FESTA OTTO MARZO, IL COMMENTO DI UIL UMBRIA TRA DENUNCIA E IMPEGNO

Ada Girolamini del coordinamento regionale pari opportunità e politiche di genere Uil Umbria, sull'8 marzo
Ada Girolamini, del coordinamento regionale pari opportunità e politiche di genere Uil Umbria, sull’8 marzo

(umbriajournal,com) by Avi News PERUGIA – “Le donne della Uil e le donne di origine straniera si festeggiano insieme”.  È questo lo slogan coniato, quest’anno, dalla responsabile nazionale pari opportunità e politiche di genere di Uil, Maria Pia Mannino, per la ricorrenza dell’8 marzo. “È forte il messaggio di condivisione delle difficoltà, delle paure e delle speranze delle donne – ha detto Ada Girolamini del coordinamento regionale pari opportunità e politiche di genere Uil Umbria –, ma anche del rispetto delle diversità culturali dovute alla specifica provenienza territoriale e culturale di ciascun gruppo. Insieme perché ciò che unisce tutte le donne è il valore dell’essere persona, della propria dignità e libertà che va difeso e promosso in ogni ambito e luogo”.

“L’8 marzo non è festa né cerimonia – ha sottolineato Girolamini –, è una giornata di riflessione  per riepilogare gli impegni, vedere quanto si è fatto e quanto c’è ancora da fare contro le disparità politiche, economiche e culturali con l’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza delle donne e degli uomini, valore determinante per la democrazia”. Girolamini ha ribadito ancora come sia necessario affrontare alla radice il tema culturale e civile della convivenza democratica e del rispetto delle regole “perché questo aumento di conflitti e di violenze – ha detto – ha un effetto devastante per la società, soprattutto per i soggetti più indifesi, tra cui le donne. Non è pericolosa una società che calpesta chi non ce la fa da solo? Sicuramente non è la società che Uil, sindacato dei cittadini, si è impegnato a costruire insieme con altri soggetti sindacali, culturali e politici”.

Ha individuato, poi, nei centri antiviolenza gli strumenti con cui aiutare le donne “calpestate”, “attorno ai quali si deve costruire – ha ribadito Girolamini – un tessuto di solidarietà, volontariato e condivisione molto forte, per cui le donne della Uil sono impegnate. La violenza va fermata intervenendo a sostegno delle donne, ma anche degli uomini affinché si ritrovi il senso vero della propria esistenza, del proprio equilibrio e della propria autonomia, del valore della persona”. Nel contempo, Ada Girolamini parla della necessità di puntare su progetti formativi di cultura di genere negli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Il lavoro è un’altra grande emergenza. “L’Italia deve ‘far produrre’ tutti i suoi cittadini – ha spiegato Girolamini –, per uscire dalla crisi, per essere più ricca, per garantire i servizi, per una giustizia sociale, per scovare e rimuovere le sacche improduttive. Ricordiamo che il tasso di occupazione femminile è sempre più basso, che il rischio di povertà resta più elevato per le donne e che tra esse è più alta la percentuale di contratti precari e di lavoro part time”.

“In Umbria – ha concluso – siamo a fianco delle lavoratrici messe in discussione, in particolare di quelle dell’Aidas di Terni che con drammaticità difendono un servizio ancora prima del loro stesso lavoro. In sintesi, la Uil lavora per promuovere e rafforzare l’uguaglianza di genere, per l’integrazione e per il contrasto alla discriminazione”.

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