Ferrovie e catorci a gasolio, ora basta! Dura lettera M5s a Umbriamobilità

M5s: "Non si può proseguire nell’immobilismo totale"

Ferrovie e catorci a gasolio, ora basta! Dura lettera M5s a Umbriamobilità

Ferrovie e catorci a gasolio, ora basta! Dura lettera M5s a Umbriamobilità

I consiglieri regionali del Gruppo Movimento 5 Stelle, *Andrea Liberati *e *Maria Grazia Carbonari* hanno inviato una lettera aperta al presidente di Umbria Mobilità, Lucio Caporizzi e, per conoscenza, all’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella e al coordinatore dell’area Infrastrutture, Diego Zurli, “per capire come sia possibile che, a fronte delle considerevoli spese sopportate dalla Regione ormai quasi un decennio fa per acquistare i nuovi treni a trazione elettrica denominati Pinturicchio, almeno due (e forse tre) motrici tuttora stazionino in permanenza a Umbertide, vandalizzate e cannibalizzate per i pezzi di ricambio”.

Nella missiva, “sottoscritta anche dai gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle dei Comuni di Perugia e di Terni”, gli esponenti pentastellati rimarcano che “si tratta di fatti molto gravi non soltanto perché hanno il sapore dello sperpero certo di risorse pubbliche, ma anche in virtù dell’inquinamento cagionato dai vecchi treni diesel, tanto più esecrabile giacché avviene in territori estesamente sofferenti quanto a concentrazioni di PM10 in atmosfera. Ammorbamento non inevitabile, se è vero come è vero che la mancata elettrificazione della tratta Ponte S. Giovanni-S. Anna comunque non osterebbe al pieno utilizzo dei nuovi convogli”.

“Gli scriventi – viene evidenziato nella lettera – segnalano che hanno altresì ricevuto vibrate proteste da cittadini di Perugia e di Terni proprio a causa delle insostenibili emissioni dei vecchi treni diesel. In particolare su Perugia i cittadini della zona della stazione S. Anna lamentano non solo quanto fin qui esposto, ma anche un forte disagio acustico, mentre i residenti sottostanti la stazione ferroviaria denunciano pure l’intensa ricaduta di particolato. Su Terni gli abitanti di vocabolo Fiori – aggiungono – deplorano l’analoga ricaduta di black carbon sul quartiere sottostante, fenomeno che si registra quando i treni (sia per Perugia che per L’Aquila si va solo a gasolio!) hanno rifornito e devono rientrare in stazione, con attese lunghe e inquinanti”.

Liberati e Carbonari chiedono quindi come intendano “agire al riguardo, il presidente di Umbria Mobilità e i consiglieri di amministrazione. Non si può proseguire nell’immobilismo totale – concludono -, visto che da almeno un lustro sono note le vicende dei treni Pinturicchio, mai del tutto chiarite sul piano tecnico; da molto più tempo, intanto, non pochi nostri concittadini subiscono le citate emissioni inquinanti e sonore oltre ogni limite”.

Ferrovie

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