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Fermate Freccia bianca e treno Freccia Rossa, due anni di chiacchiere

occorre "determinare il cambiamento di una strategia "politico economica"

Fermate Freccia bianca e treno Freccia Rossa, due anni di chiacchiere

Fermate treni Freccia bianca e treno Freccia rossa, due anni di chiacchiere

da Claudio Ricci 
PERUGIA – Fermata del Treno Freccia Bianca a Spoleto e Freccia Rossa Terni, Perugia, Milano: Dopo Due Anni di Parole e Strategie Ora Servono i Fatti Concreti.
Alla fine contano solo i fatti e, malgrado due anni di mozioni e interrogazioni, convegni e dissertazioni anche l’edizione numero 60 del Festival dei Due Mondi di Spoleto (che artisticamente è stata un grande successo) si conclude senza la ormai “mitica” fermata dal treno Freccia Bianca (nemmeno durante il periodo di un Festival noto nel mondo).

È che dire poi del Freccia Rossa 1000 (Treno al Alta Velocità) che, come in un caleidoscopio (addirittura sento parlare di una fermata ad Orte) appare e scompare come ipotesi, mentre si dovrebbe seguire la strada maestra (come nella Regione Basilicata) da Terni per Spoleto, Foligno, Assisi, Perugia verso Firenze, Bologna e Milano (attivando un servizio autonomo senza chiedere solo le “briciole” di un “arretramento” da Arezzo). Ovviamente (come si riscontra in tutto il mondo) all’Aeroporto “internazionale” dell’Umbria deve essere realizzata una stazione ferroviaria di connessione e servizi.

Ormai occorre solo “determinare”, nel 2020 (prossime elezioni regionali), il cambiamento di una strategia “politico economica” (oggi lenta, senza idee e propulsione) per determinare un vero sviluppo dell’Umbria. Alle parole devono seguire i fatti.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).

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1 Commento su Fermate Freccia bianca e treno Freccia Rossa, due anni di chiacchiere

  1. Carissimo dott. Claudio Ricci, nel rinnovarle la mia più grande stima per la sua opera socio-politica e per il caloroso impegno che pone per la questione trasporti ferroviari della nostra regione, ci trova uniti e determinati per far uscire l’Umbria dall’isolamento ferroviario che da sempre l’attanaglia. L’Associazione Consumatori che rappresento è ormai da più di 20 anni che si batte per questo scopo e sia a livello locale che nazionale, ha da sempre sostenuto le tesi espresse nel suo articolo. Pertanto ci trova uniti nel confermarle la determinazione di avere un trasporto ferroviario umbro che sia propedeutico allo sviluppo economico di una regione che merita molto di più di ciò che ha. Enzo Benda Confconsumatori Perugia

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