Fcu e Frecciarossa, Leonelli, non sono problemi di questi mesi

nodi sono venuti al pettine e qualcuno dovrà necessariamente provare a scioglierli

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Fcu e Frecciarossa, Leonelli, non sono problemi di questi mesi

Trasporti Umbria, Leonelli: “Fcu, aeroporto, Frecciarossa: l’estate in cui vecchi e polverosi nodi sono venuti al pettine e nella quale qualcuno dovrà necessariamente provare a scioglierli”

PERUGIA – “Davvero pensiamo che le vicende di Fcu di questi giorni e i relativi disservizi, siano figlie delle criticità di questi mesi? Forse è più opportuno riflettere sul fatto che quell’infrastruttura finora non è stata considerata così prioritaria da nessuno, dalla politica alla comunità regionale”.

Inizia così una riflessione sui trasporti del segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli, che aggiunge: “A questo punto, oggi, prima di celebrare il funerale della rete ferroviaria regionale, non è più utile attendere se con l’accordo tra Regione, Governo e Rfi, che porterà decine di milioni di investimenti sulla rete, si riuscirà, da qui a al medio periodo, a realizzare quell’infrastruttura su ferro capace di collegare Perugia e Terni in tempi consoni, percorrendo verticalmente la nostra regione, e renderla davvero un’opzione utile per migliaia di umbri?

E il mancato collegamento all’alta velocità dell’Umbria è figlio di un errore di questi giorni o forse di un approccio ultratrentennale che ha visto la classe politica tutta, maggioranze e opposizioni, insieme alla classe dirigente  regionale, mai troppo solerti nel ritenere l’infrastruttura ferroviaria una priorità per lo sviluppo dell’Umbria?”.

“Ora per la prima volta – sottolinea Leonelli – grazie ad un lavoro paziente della Regione una nuova prospettiva sembra a portata di mano. Attendiamo gli sviluppi nelle prossime settimane”.

“E arriviamo all’aeroporto, che, al di là di alcuni disagi di quest’estate, ha avuto il merito in questi anni di azzerare le perdite di bilancio e di crescere progressivamente come volume passeggeri, mentre tanti altri aeroporti del centro Italia sono stati chiusi o sono indebitati fino al collo, ma che se non dovesse centrare i collegamenti promessi nelle prossime settimane su hub europei e grandi scali nazionali rischierebbe comunque di compromettere il lavoro di questi anni”.

“La sensazione – conclude Leonelli – è che per la prima volta l’Umbria abbia deciso di non considerare più secondaria la partita delle infrastrutture. Certo, probabilmente tardi: se l’avesse fatto 30/40 anni fa, oggi sarebbe stato tutto più semplice.

Vedremo se la partita sarà vinta o meno, vedremo se quei tanti nodi accumulati da decenni saranno districati o meno, fermo restando che ove ciò non accadesse ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Di certo l’auspicio, non solo del Pd ma credo di tutta la comunità regionale, dev’essere quello che chi oggi non vede l’ora di celebrare un funerale riponga velocemente gli abiti del lutto nell’armadio”.

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