Fcu continuerà ad esistere? M5s interroga assessore trasporti Giuseppe Chianella

BOTTA E RISPOSTA TRA ANDREA LIBERATI M5S E ASSESSORE AI TRASPORTI

Fcu continuerà ad esistere? M5s interroga assessore trasporti Chianella

Fcu continuerà ad esistere? M5s interroga assessore trasporti Chianella

I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno interrogato l’assessore Giuseppe Chianella per “conoscere le cause per cui i lavori di raddoppio selettivo della tratta ferroviaria Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna non siano stati avviati, come invece promesso, fin dal 2015, indicando le ragioni per le quali Umbria TPL e MobilitàS.p.A. non li iniziò utilizzando i fondi che aveva allora a disposizione e specificando infine quando si concluderanno i lavori sull’intera linea ferroviaria ex Fcu”.

“In data 2 febbraio 2015 – ha ricordato Liberati – Umbria TPL e Mobilità S.p.A. pubblicava il bando di gara avente ad oggetto appalto per “Raddoppio selettivo della tratta Ponte San Giovanni-Perugia S. Anna nel Comune di Perugia”, che prevedeva importo totale dell’appalto, da determinare a corpo, pari a 19.531.598 euro, con criterio di aggiudicazione a prezzo più basso.

L’allora assessore regionale con delega ai trasporti Silvano Rometti dichiarò alla stampa che ‘con l’avvio dei lavori previsto in estate si darà finalmente concretezza alla realizzazione di un’opera complessa, in linea con gli obiettivi che ci siamo posti con il nuovo Piano regionale del trasporti, che ha tra le sue priorità il potenziamento del trasporto pubblico ferroviario.

Ma i lavori non sono ancora partiti, nonostante la Giunta regionale dichiarò, nel maggio scorso, di avere trasferito 6 milioni di euro a Umbria Mobilità per iniziare tali lavori. Poco dopo è stata invece annunciata la chiusura del tratto che collega Città di Castello con Perugia e successivamente di tutta la Ferrovia Centrale Umbra con l’interruzione dell’intero servizio di trasporto pubblico su rotaia per poter realizzare i lavori”.

L’assessore Chianella ha risposto che “la Ferrovia Centrale Umbra continuerà ad esistere e l’esercizio commerciale riprenderà al termine degli interventi programmati di ammodernamento e riqualificazione.

Va precisato che le procedure citate nell’interrogazione sono state gestite da Umbria Mobilità e non dalla Regione. Attenzione a non fare confusione sulle risorse derivanti dagli FSC (Fondo di sviluppo e coesione), in capo ad RFI e le risorse impegnate invece nella gara in questione, rinvenienti da un contratto di programma del 2001. La procedura della gestione della gara è iniziata nel febbraio 2015, ma ha una sua complessità vista l’entità. E le norme che sovrintendono alla gestione di esse portano a questi tempi di gestione.

C’è stata una prima pre-selezione, poi la gara vera e propria dove hanno partecipato 48 imprese. La gara riteniamo sia stata fatta bene visto anche che non ci sono stati ricorsi di sorta. Ad ottobre del 2016 è avvenuta l’assegnazione definitiva.

Dopo la chiusura del tratto Ponte San Giovanni-Sant’Anna avvenuta alla fine di febbraio 2017, si sono verificati alcuni problemi per la reiscrizione dei fondi di bilancio, causa la ingestibilità, dettata spesso dal decreto ‘118’ che provoca problemi di gestione dei bilanci ed utilizzazione delle risorse. Il recente cambio della governance avvenuta nel mese di luglio, con la nomina dell’Amministratore unico di Umbria Mobilità, ha prodotto qualche ritardo relativo alla firma.

Oggi ci sono tutte le condizioni per la firma del contratto che potrà avvenire già alla fine di questa settimana. I lavori a base d’asta ammontano a 14milioni di euro e riguardano l’elettrificazione, i raddoppi selettivi e le opere di manutenzione strutturali dell’armamento ferroviario. Verificheremo la possibilità di abbattere i tempi del crono-programma che prevedono, ad oggi, 800 giorni. 

Riteniamo questa un’opera fondamentale che si sommerà a tutte le altre su cui la Regione sta lavorando”. Carbonari, nella replica, ha detto di aver ascoltato “soltanto parole, uguali a quelle dette in tante altre occasioni. Oggi, la realtà è che c’è un tratto chiuso per mancata manutenzione e siamo ancora lontani dall’inizio dei lavori. La realtà attuale è il forte disservizio per gli utenti, dato che è stato male organizzato anche il servizio sostitutivo con gli autobus”.

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