Ex Turreno, vitalizi, Gruppo misto e atto comunitario, Prima commissione

Prima commissione si è riunita questa mattina per affrontare alcuni argomenti all’ordine del giorno, tra i quali la convenzione con il Comune di Perugia e la Fondazione Cassa di risparmio per la cessione dello stabile ‘ex cinema Turreno’ a Perugia

Antonio Bartolini
Antonio Bartolini

Ex Turreno, vitalizi, Gruppo misto e atto comunitario, Prima commissione

La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria si è riunita questa mattina a Palazzo Cesaroni per affrontare alcuni argomenti all’ordine del giorno, tra i quali la convenzione con il Comune di Perugia e la Fondazione Cassa di risparmio per la cessione dello stabile ‘ex cinema Turreno’ a Perugia, le proposte di modifica alle norme sui vitalizi per gli ex consiglieri regionali, la disciplina del ‘Gruppo misto’ e le iniziative relative all’atto comunitario sulla riserva di performance per quanto concerne i fondi per la coesione. La prossima seduta della Commissione è stata fissata per lunedì 19 febbraio, alle ore 10:30.

EX TURRENO.

L’assessore regionale Antonio Bartolini ha spiegato che Regione Umbria, Comune di Perugia e Fondazione Cassa di risparmio condividono la governance di una operazione che porterà alla riqualificazione di una zona del centro storico. Si tratta della donazione di un immobile, ora di proprietà della Fondazione, del valore di 2,9milioni di euro.

Un terzo di esso entrerà nel patrimonio immobiliare della Regione, i due terzi in quello del Comune di Perugia. Il progetto di recupero del complesso Turreno – Turrenetta verrà finanziato con 2,1milioni, tra fondi comunitari, regionali e comunali. Lo spazio recuperato potrà essere usato per manifestazioni culturali e concertistiche, ma anche per i convegni, con circa mille posti disponibili.

Un regolamento di gestione della proprietà che definisca i rapporti con il Comune, anche per la gestione ventennale, da assegnare tramite bando pubblico. L’atto amministrativo, che autorizza la Regione ad accettare la donazione, è stato approvato all’unanimità, con la sola astensione del M5S.

GRUPPO MISTO.

La proposta di modifica di norme e regolamenti che disciplinano la creazione e il funzionamento del gruppo assembleare ‘misto’, a firma Chiacchieroni, Rometti e Solinas, mira a garantire il principio di rappresentanza sulla base delle liste che hanno ottenuto degli eletti. Il limite minimo dei tre consiglieri per la costituzione di un gruppo rimane, ma chi viene eletto in una lista dovrebbe poter avere un proprio gruppo anche con un numero inferiore di consiglieri. Gli uffici dell’Assemblea legislativa predisporranno una istruttoria sulla materia.

VITALIZI DEGLI EX CONSIGLIERI.

Il consigliere Carbonari ha illustrato la proposta del proprio gruppo che punta alla riduzione della spesa regionale per i vitalizi, prevedendo il principio per cui il condannato in via definitiva ad una pena definitiva superiore a 5 anni perde il diritto all’assegno e il divieto di cumulo tra più vitalizi. Verrebbe incrementata l’età per ottenere l’assegno, sarebbero pubblicati sul sito istituzionale i nominativi di chi lo percepisce e i fondi recuperati con la riduzione temporanea e progressiva degli importi servirebbe a recuperare fondi per alcune aree di intervento, ancora da definire. Il vice presidente dell’Assemblea legislativa, Mancini ha presentato l’ipotesi di intervento predisposta dall’Ufficio di presidenza, che avrebbe l’obiettivo di risparmiare sui vitalizi per destinare risorse a finalità sociali, attraverso una riduzione per 36 mesi dell’assegno, con una soglia di esenzione per i redditi fino a 18mila euro e una contrazione del 12percento per i vitalizi oltre i 6mila euro. Si tratterebbe di azioni mirate a proseguire nella ottimizzazione della macchina amministrativa regionale. Gli uffici dell’Assemblea legislativa predisporranno una istruttoria sulla materia mentre è stato previsto di ascoltare l’associazione degli ex consiglieri regionali, che ha chiesto una audizione sulla annunciata riforma.

ATTO COMUNITARIO.

funzionari dell’Assemblea hanno illustrato ai consiglieri una proposta di modifica del regolamento comunitario, avanzata dalla Commissione europea, in merito ai fondi strutturali e di investimento. Essa prevede che una quota del 6 percento dei fondi per le politiche di coesione, relative alle Regioni che hanno agito in modo più efficace nell’utilizzo dei fondi, venga destinata e riforme strutturali a livello statale, togliendole dunque dalle politiche di coesione, senza coinvolgere le regioni. L’argomento verrà approfondito nella prossima riunione, al fine di predisporre una proposta di risoluzione da portare in Aula

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