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Ex Novelli, Galgano (CI): Mise risolva vertenza velocemente

Ex Novelli, Galgano (CI): Mise risolva vertenza velocemente
La sede della ex Novelli

Ex Novelli, Galgano (CI): Mise risolva vertenza velocemente

“Quella del gruppo ex Novelli, ceduto forzosamente alla famiglia Greco e alla società Alimentitaliani srl, rischia di diventare l’ennesima vertenza umbra di lungo periodo. Per questo, ministro Calenda, le chiediamo di intervenire per arrivare ad una rapida conclusione e per fare in modo che la nuova proprietà rispetti quanto previsto dall’accordo di cessione. Non vorremmo trovarci di fronte ad un altro caso ex Merloni, vertenza che dura da ben nove anni, i cui operai sono ancora in cassa integrazione e per i quali non si è riusciti, nonostante i 100 milioni impiegati, a incentivare un’occupazione stabile”. Così Adriana Galgano, deputata di Civici e Innovatori, ha replicato al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda discutendo, in question time alla Camera, la sua interrogazione sul gruppo Novelli.

“Noi di Civici e Innovatori – ha proseguito – vogliamo invitarla, visti gli ottimi risultati ottenuti sul fronte delle esportazioni, ad occuparsi direttamente di questa vertenza in cui sono coinvolti 500 operai, di cui 300 in Umbria, in territori fortemente penalizzati anche dal terremoto. Le chiediamo un intervento diretto perché, seguendo diverse vertenze in atto, ci rendiamo conto che troppo spesso alle risorse investite dal Governo, e quindi dai contribuenti, non corrispondono risultati in termini di occupazione e ripresa della produzione. Nel caso specifico della ex Novelli, continueremo, quindi, a seguire la vicenda e a sollecitare una conclusione rapida nel rispetto di quanto previsto dall’accordo”.

Intanto si susseguono gli incontri al Ministero per cercare un accordo tra le parti. Rifiutata dai sindacati la proposta della famiglia Greco che prevede tagli per 4,7 milioni di euro e 79 esuberi. L’accordo di cessione forzata che i rappresentanti dei lavoratori avevano accettato, a dicembre, prevedeva il riassorbimento di tutti i dipendenti del gruppo Novelli, compresi quelli delle partecipate. Ora la palla passa al Mise che dovrà mediare tra le parti per trovare un compromesso. Strada lunga, a quanto pare.

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