Energie nuove per l’Italia ha lasciato il segno

La politica del tweet in 144 caratteri è stata preferita la fatica del confronto tra opinioni

Energie nuove per l'Italia ha lasciato il segno

Energie nuove per l’Italia ha lasciato il segno

da Valerio Marinelli segreteria regionale Pd Umbria
Capita a volte che un evento politico scorra via come l’acqua sulla roccia. Non è questo il caso di Energie nuove per l’Italia, l’appuntamento tenutosi da venerdì a domenica scorsa in quel di San Martino in campo. Alla politica del tweet in 144 caratteri è stata preferita la fatica del confronto tra opinioni argomentate; alla superficialità degli slogan è stata preferita la sintesi articolata e coerente delle proposte. Prima ancora dei contenuti, infatti, la tre-giorni perugina lascia un notevole patrimonio di partecipazione. Molto spesso alle iniziative politiche le persone sono invitate a far presenza. Partecipare significa invece svolgere un ruolo incidente in un processo di elaborazione e\o di decisione politica. A San Martino uomini e donne giovani e meno giovani, provenienti da ogni regione del paese, non si sono limitati a fare numero: hanno ascoltato, sono intervenuti e sono usciti dal dibattito sicuramente arricchiti.

Più ricco di idee ne è senza dubbio uscito il Pd, ma soprattutto il paese; arricchita ne è uscita l’Umbria e ovviamente Perugia. Le proposte emerse, che sono solo un punto di avvio di un lungo cammino, possono allora essere utili alla nostra regione e alla nostra città. Si tratta di idee che, prese per la cultura politica a loro sottesa, contribuiscono a dare riferimenti all’azione riformatrice del governo regionale e, contemporaneamente, rappresentano una valida base di partenza per un rilancio della sinistra cittadina.

Riguardo al tema economia e lavoro, a San Martino si è ribadito che l’effetto moltiplicatore di misure che mettono qualcosa in più in busta paga (vedi gli 80 euro) è minore di quello generato dagli investimenti nel comparto delle infrastrutture materiali e immateriali, culturali e sociali. Lo sviluppo non decollerà grazie un abbassamento delle tasse tout court. Occorre, semmai, un vasto lavoro di redistribuzione della pressione fiscale e, quindi, della ricchezza in generale. In merito al welfare, le politiche dei bonus non riescono a soddisfare i crescenti bisogni. A fronte di una popolazione sempre più anziana, i tagli alla sanità rischiano di svilire pericolosamente la qualità dei servizi.

Energie nuove per l’Italia

Da questo punto di vista, è allora necessario riattivare il ruolo del pubblico, avanzando politiche di prossimità in grado di integrare con innovative formule settori sanitari e settori più propriamente sociali. Infine, appare decisivo il pieno recupero delle funzioni delle amministrazioni locali, ad oggi compresse nelle potenzialità dai tanti e troppi tagli finanziari e depresse nel valore della rappresentanza democratica dalle ultime riforme. Al progetto politico disegnato a Perugia è indispensabile l’unità della sinistra Pd. Ma comunque non basterebbe senza la capacità di edificare solidi ponti con la sinistra che sta fuori del Pd, la sinistra sommersa e magari confusa, la sinistra che non ha etichette, che trovi nei mercati, nei bar, per le strade. In conclusione, serve un impegno corale dove le voci si mischiano per sperimentare nuove e coraggiose armonie. Valerio Marinelli segreteria regionale Pd Umbria

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