Emissioni odorigene, serve legge per linee indirizzo più efficaci ed efficienti

In caso di superamento dei parametri previsti in ordine alle emissioni odorigene, la Regione Umbria dà indicazioni e prescrizioni

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attilio solinas

Emissioni odorigene, serve legge per linee indirizzo più efficaci ed efficienti

Proseguono in Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega, le audizioni in merito alla proposta di legge del consigliere Attilio Solinas (Misto-Mdp) che mira a disciplinare le “emissioni gassose in atmosfera derivanti da attività a forte impatto odorigeno”. Dopo i rappresentanti del Comitato antinquinamento di Olmeto e dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa), e dopo l’assessore regionale alla Salute, Luca Barberini, è stata la volta dell’assessore regionale all’Ambiente Fernanda Cecchini che, nel definire il tema “complicato e delicato”, ha rimarcato tra l’altro la necessità di poter disporre di un percorso normativo chiaro che possa garantire tutti: cittadini ed imprenditori, prevedendo con legge o regolamento, linee guida precise. “Spesso – ha detto l’assessore – sono mancate linee di indirizzo e normative chiare rispetto a problematiche come quelle legate alle emissioni odorigene, che in Umbria esistono e che diventa tecnicamente complicato risolvere. Come Regione abbiamo preso a riferimento la Lombardia, che ha deciso di agire attraverso linee guida, indirizzi e delibere di Giunta (misurazioni e prescrizioni) e non con una legislazione specifica. Questo permette indubbiamente maggiore flessibilità.

In caso di superamento dei parametri previsti in ordine alle emissioni odorigene, la Regione Umbria dà indicazioni e prescrizioni che, attraverso tecniche specifiche, mirano a farle rientrare all’interno degli stessi parametri.

C’è comunque la necessità di prevedere o con legge o regolamento, linee guida precise. Dobbiamo metterci in condizione di poter assicurare i cittadini rispetto alla sicurezza della loro salute. Nel Tavolo dell’alleanza per lo sviluppo entreremo nel merito di alcune tematiche, fin dal prossimo mese di aprile, mettendo insieme questioni relative ad agricoltura, ambiente e territorio per delineare azioni congiunte da parte di tutti i soggetti interessati. La salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute dei cittadini sono temi che vanno dunque affrontati con urgenza e razionalità, e questo vale per l’industria, l’artigianato e l’agricoltura”.

Dopo aver risposto ad alcune domande dei consiglieri presenti, Cecchini ha tenuto nuovamente a sottolineare che, “sintetizzare con una legge questioni particolarmente ampie e complesse come queste è complicato”. Ha tuttavia assicurato la completa disponibilità degli uffici regionali preposti, oltre ad Arpa per “individuare un’evoluzione che ci possa portare a forme più avanzate rispetto a quelle di cui, attualmente, possiamo disporre”.

Nel corso degli interventi, il consigliere Solinas ha ribadito la necessità che si possano trovare quanto prima “soluzioni tecniche per regolamentare al meglio la materia e le sue problematiche ambientali e sanitarie”. Andrea Liberati (M5S) ha rimarcato la necessità di “fare presto e bene e nella forma più adeguata che è rappresentata da una specifica legge. Importante prevedere un numero verde ambientale a disposizione dei cittadini. E prevedere risorse certe per eventuali delocalizzazioni di aziende in stato depressivo”. Claudio Ricci ha evidenziato la necessità di promuovere un seminario di approfondimento tecnico rispetto alla materia, sia dal punto di vista tecnologico che urbanistico.

Gianfranco Chiacchieroni (Pd) ha sottolineato l’importanza di trattare le varie situazioni “caso per caso”, auspicando la condivisione delle forze sociali. Silvano Rometti (SeR) ha precisato che “i passi in avanti da fare non devono essere dettati soltanto dalle tre o quattro situazioni attualmente presenti. Ogni situazione ha una sua specifica caratteristica”. Sergio De Vincenzi (Misto-UmbriaNext): “Serve massimo equilibrio nella formulazione della normativa perché non vada a danneggiare attività zootecniche ed agricole, volàno dell’economia umbra. Prestare maggiore attenzione nella predisposizione dei Piani regolatori”.

Il presidente Brega ha annunciato una nuova audizione, la prossima settimana, con rappresentanti della Federazione Coldiretti. I

IN SINTESI

La proposta legislativa detta norme in materia di emissioni odorigene per le procedure in fase di autorizzazione e di gestione delle attività antropiche che prevedono la manipolazione, trasformazione, produzione di beni, nonché le azioni da intraprendere nel caso di superamento delle concentrazioni limite previste.

La legge è finalizzata ad individuare dunque gli strumenti e le regole di autorizzazione, prevenzione e controllo in materia di emissioni odorigene e definisce il campo di valori entro i quali le attività umane possono considerarsi, in via precauzionale, compatibili con la salute ed il benessere pubblico e la tutela dell’ambiente nel suo complesso, nel rispetto dei limiti di legge che sono stati definiti così da consentire al cittadino di fruire di un ambiente salubre e piacevole.

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