Emergenza meteo Perugia polemica tra Barelli Pd e socialisti

Il vicesindaco distribuisce bacchettate a Sinistra dopo le critiche seguite all'emergenza meteo

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Emergenza meteo Perugia polemica tra Barelli Pd e socialisti

“In ordine agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi domenica scorsa, il PD ed i Socialisti Riformisti farebbero bene a fare autocritica piuttosto che improvvisarsi istruttori di protezione civile. Stupisce – afferma il Vice Sindaco –, innanzitutto, che chi ha mal governato la città per tanti anni lasciandola senza manutenzione oggi accusi la nuova amministrazione, da poco arrivata, per colpe sicuramente a loro attribuibili. Nelle assemblee che il cantiere cittadino sta organizzando in molte zone e paesi della città, sono ricorrenti le lamentele sulla assenza in passato di manutenzione ordinaria di scuole, aree verde, strade e strutture pubbliche.

A ciò occorrere aggiungere la disordinata gestione urbanistica del territorio degli ultimi trenta/quaranta anni di vecchia amministrazione che ha portato alla progressiva impermeabilizzazione e cementificazione dello stesso, fattori che oggi accentuano i rischi e i pericoli derivanti dal cambiamento climatico e dagli eventi meteorologici estremi che rendono ancor più critico l’effetto idrogeologico della città. Abbiamo ereditato delle situazioni di forte criticità nel bacino di Santa Margherita e in quello del Bulagaio, dove siamo già intervenuti con un’azione di mitigazione che ci ha consentito di riaprire al transito la strada di Sant’Antonio.

Per risanare definitivamente questi due bacini, nell’ambito del progetto Italia sicura, abbiamo presentato, da più di un anno, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione Umbria due progetti per la mitigazione del rischio idrogeologico per un valore di oltre 60 milioni. In ordine all’eccezionale evento atmosferico di domenica, quando in città, in tre ore, sono caduti circa 120 ml di acqua, (il quantitativo di due mesi di piogge!), preciso che il bollettino diramato sabato 11 dal Centro Funzionale Regionale di Protezione Civile dell’Umbria prevedeva una criticità regionale “ordinaria” (colore giallo) per rischio idrogeologico su tutti i settori regionali.

Una criticità già registrata circa 12 volte nell’ultimo mese senza che si fossero verificati danni. Ciò nonostante, la situazione è stata gestita tempestivamente dal Centro Operativo Comunale – che costituisce il massimo organismo di gestione di protezione civile a livello comunale – che era già stato attivato con ordinanza del Sindaco Romizi n. 535 del 10 giugno, per fare fronte al grande afflusso di persone giunto in città in occasione di Perugia 1416. Il Centro Operativo Comunale è tutt’ora attivo e lo resterà fino alla cessazione dell’emergenza. Ricordo inoltre che la precipitazione di domenica ha un tempo di ritorno di 200 anni come attestato dal Centro Funzionale Regionale di Protezione Civile dell’Umbria.

Questa mattina il Sindaco ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta di attivazione dello stato di emergenza cosa diversa dallo stato di calamità a cui fanno riferimento nel comunicato stampa il PD e i Socialisti Riformisti che attiene esclusivamente al settore agricolo. Mi auguro che il PD e i Socialisti Riformisti non si lascino andare a polemiche strumentali ma vogliano fornire un contributo alla risoluzione dell’emergenza magari seguendo l’esempio del loro segretario regionale che si è attivato in Regione per verificare se sussistano le condizioni per la richiesta di stato di emergenza o calamità naturale, per avere informazioni sulla frequenza di eventi di questa portata, sulla gestione dell’emergenza e se esiste una stima del quadro complessivo dei danni provocati. Un atteggiamento costruttivo che è in linea con l’apprezzamento che il Premier Renzi ha ripetutamente manifestato nei confronti del sindaco Romizi”

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