Emanuele Fiorini, Lega Nord: “Marini non considera nostra mozione su punto nascite Narni”

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Ospedale Narni

Emanuele Fiorini, Lega Nord: “Marini non considera nostra mozione su punto nascite Narni”

“Nello scorso mese di luglio abbiamo presentato una mozione con cui chiedevamo alla Giunta di adottare iniziative urgenti per la salvaguardia del punto nascita dell’ospedale di Narni. Da allora nessuna notizia, nessuna presa di posizione, nessuna risposta da parte della presidente Catiuscia Marini e della sua Giunta, come se la cosa non interessasse, come se il Partito Democratico avesse già deciso da tempo la fine annunciata”. Lo evidenzia il capogruppo della Lega nord a Palazzo Cesaroni, Emanuele Fiorini. Il consigliere di opposizione sottolinea che si è arrivati “all’imminente chiusura di un reparto che abbiamo definito ‘un servizio pubblico di eccellenza, fra i migliori quantitativamente e qualitativamente della Regione Umbria’ presente in un ospedale, come quello di Narni, classificato come ‘ospedale di territorio’, cioè come un ospedale che ha il compito di rispondere ai bisogni sanitari della popolazione attraverso attività di ricovero (tradizionale, day hospital e day surgery) e attraverso le attività ambulatoriali”.

“Al silenzio e all’immobilità del Pd regionale, a cui stiamo assistendo in ogni ambito da quando è iniziata la nuova legislatura, si sono aggiunte – continua – le bugie del sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, il quale ha più volte asserito che la chiusura del punto nascita faceva parte di un percorso parallelo a quello concernente la costruzione del nuovo ospedale comprensoriale, assicurando la chiusura del reparto solo dopo la chiusura totale dell’ospedale di Narni e l’apertura di quello di Cammartana (che comunque si occuperà prevalentemente di riabilitazione e non risponderà più adeguatamente alle esigenze sanitarie del territorio). Tutto falso. Tante bugie, silenzio, minimizzazioni e rimandi: e tutto solo per arrivare a questo punto. Ed ecco cosa rimane oggi: una mozione presentata da mesi e mai discussa, mai presa in considerazione da parte della maggioranza: magari allora qualcosa poteva essere fatto. Rimane l’ennesimo servizio sanitario negato alla cittadinanza; rimane l’atteggiamento arrendevole, il colpevole e silenzioso consenso alla chiusura del reparto da parte della Giunta Marini e del sindaco De Rebotti”. “Quello che rimane oggi – conclude Fiorini – è l’ipotesi di una chiusura totale dell’intera struttura. Una fine da evitare a tutti i costi e che la Lega Nord Umbria contrasterà con tutte le sue forze”.

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