Elezioni, vademecum sul voto di domenica

elezioniSono oltre 560mila i cittadini umbri chiamati alle urne domenica prossima. Nella sola giornata del 25 maggio si voterà per le elezioni europee e, in 68 Comuni della regione su complessivi 93, anche per il rinnovo dei consigli comunali. Tra questi, andranno al voto per il rinnovo del sindaco i due capoluoghi, Perugia e Terni, e i comuni di Foligno, Spoleto, Gubbio, Orvieto.

Sul fronte delle operazioni di voto, la particolarità di questo appuntamento elettorale sta nel fatto che è le urne resteranno aperte nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23. Subito dopo inizierà lo spoglio per le elezioni europee mentre lo scrutinio delle amministrative è rinviato a lunedì dalle 14 in poi.Andando ad analizzare le modalità in cui è possibile esprimere il proprio voto, partiamo dalle Europee. La scheda è di colore rosa (http://www.prefettura.it/perugia/contenuti/14605.htm)

Il voto si esprime tracciando un segno sul simbolo della lista scelta. Gli elettori possono anche indicare la loro preferenza fino a un massimo di 3 candidati, che devono appartenere alla lista votata. Se vengono espresse tre preferenze è necessario scegliere candidati di sesso diverso, altrimenti la terza scelta verrà automaticamente annullata. Nelle preferenze, infatti, devono essere presenti entrambi i generi. Se invece le preferenze espresse sono soltanto due non è necessario introdurre l’alternanza tra uomo e donna.

Per quanto riguarda, invece le amministrative – la scheda è di colore celeste (fac-simili su http://www.prefettura.it/terni/contenuti/83750.htm e http://www.prefettura.it/perugia/contenuti/14605.htm) – occorre distinguere. Per i comuni fino a 15mila abitanti è sufficiente tracciare un segno sul simbolo scelto. Il voto espresso sarà valido sia per la lista che per il candidato sindaco a capo di quella lista. Viene eletto il candidato che ottiene il maggio numero di voti. In caso di parità di voti si andrà al ballottaggio.

Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio comunale: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi mentre i restanti saranno divisi proporzionalmente tra le altre liste.

Per i comuni con più di 15mila abitanti, si può esprimere il voto modi diversi:

1) tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno o due candidati alla carica di consigliere (nel caso della doppia preferenza occorre indicare due consiglieri di genere diverso: un uomo e una donna appartenenti alla stessa lista, pena la nullità della seconda preferenza), assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata, eventualmente ai consiglieri, e al candidato sindaco da questa appoggiato;

2) tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno o due candidati alla carica di consigliere (nel caso della doppia preferenza occorre indicare due consiglieri di genere diverso: un uomo e una donna appartenenti alla stessa lista, pena la nullità della seconda preferenza), e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla stessa lista votata. Così facendo si ottiene il cosiddetto voto disgiunto;

3) tracciando un segno solo sul nome del sindaco, votando così solo per il sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate;

4) E’ possibile anche esprimere la sola preferenza per i candidati consiglieri di una lista (nel caso della doppia preferenza vale sempre la regola che vanno indicati un uomo e una donna appartenenti alla stessa lista). In questo caso il voto va al consigliere o consiglieri, alla lista a cui appartengono e al candidato sindaco sostenuto da quella lista.

Viene eletto sindaco il candidato che al primo torno ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare l’8 giugno per il ballottaggio tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggio numero di voti al primo turno.

Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Per stabilire la composizione del consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali collegamenti nel secondo. I restanti seggi saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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