Elezioni sindaco Perugia, Boccali: “All’Europa guardiamo come riferimento”

Wladimiro BOCCALI (10) (umbriajournal.com) PERUGIA – Si è svolto questa mattina il dibattito dal tema: “Noi, l’Europa e l’euro” alla sala della Vaccara. Ha coordinato Enrico Colloca, segretario generale Lega Perugia, Corciano, Torgiano Spi – CGIL, ha introdotto Paolo Sartoretti, segretario lega Perugia -Corciano – Torgiano Spi CGIL e sono intervenuti Wladimiro Boccali, Lucio Caporizzi, direttore “Programmazione, innovazione e competitività” della Regione Umbria e Vincenzo Sgalla, segretario generale Camera del Lavoro di Perugia. “Esiste una strettissima connessione tra le politiche europee e le nostra comunità locale – spiega Wladimiro Boccali – . La maggior parte delle decisioni che prendiamo, derivano proprio da quella filiera europea che il a breve andremo a votare. “Il 25 Maggio – continua Boccali – si vota per il Parlamento europeo in tutta l’Italia, ed in molte città anche per il sindaco ed il consiglio comunale. A Perugia questa sovrapposizione di tornate elettorale così diverse tra loro (la più “locale” e la meno “locale”) è molto più che una semplice coincidenza. Lo è perché a Perugia si conclude il mandato amministrativo che più di ogni altro in passato ha guardato all’Europa, e se ne apre un altro che dovrà continuare, ed anzi approfondire, questa strada.

Per Perugia l’Europa ha assunto, soprattutto negli ultimi anni, un senso strutturale, identitario. All’Europa guardiamo come un reale punto di riferimento. Una Europa che per noi è oggi molto più vicina, familiare. Lo è prima di tutto perché Perugia si è candidata con Assisi e l’Umbria a capitale europea della cultura 2019 e si è candidata a capitale europea dei giovani 2017.

Non per un vezzo o per fregiarsi di un titolo di prestigio ma perché abbiamo capito che nell’Europa è il futuro di tutti noi, e soprattutto quello delle generazioni più giovani. Perché pensiamo a come entrare da protagonisti nell’Europa del progresso, dei diritti e dell’ambiente. Votare per il Comune significa oggi ragionare da europei, oltre che da perugini. Esiste una coerenza politica tra il progetto di sviluppo di Perugia che la candidatura a capitale europea della cultura esprime, e l’idea di Europa sostenuta dallo schieramento progressista che si candida a governare Perugia, pur nelle differenze e nella dialettica delle diverse forze politiche che ne fanno parte. L ‘Europa a cui pensiamo non è quella dei populisti e degli scettici. Non quella dei referendum anti euro e dei rigurgiti xenofobi. Non quella di una burocrazia rigida e chiusa ai problemi dei popoli europei. Pensiamo ad un continente unito che produca sviluppo e benessere. Che sia laboratorio di pace. Che rappresenti la frontiera avanzata della democrazia. In fondo, e’ questo il senso stesso della nascita dell’idea di Europa di cui l’Italia (Trattato di Roma, 1957) fu tra le nazioni promotrici. Più anima europea, insomma, e non solo conti. E’ di questa Europa che Perugia vuole essere capitale della cultura. Il 25 maggio la scelta è soprattutto questa”.

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