Elezioni regionali, i socialisti scegliere in autonomia il proprio assessore

Sostanzialmente rivogliono Rometti in Giunta

Perugia, 8 giugno – “La lista ‘Socialisti Riformisti Territori per l’Umbria’ è stata determinante per la vittoria della coalizione di centrosinistra a sostegno della presidente Catiuscia Marini”. È quanto affermano dalla segreteria regionale del Partito socialista italiano umbro, commentando i risultati delle elezioni regionali di domenica 31 maggio. “Abbiamo atteso qualche giorno prima di commentare i risultati del voto – dicono tramite una nota – per poter avere un quadro più chiaro e definitivo di quanto accaduto nell’ultima tornata elettorale. Il risultato ottenuto dalla nostra lista, un ottimo 3,46 per cento su base regionale, costituisce infatti un punto fermo nell’arginare l’avanzata, anche in Umbria, di una destra populista e demagogica, sempre pronta a cavalcare elementi di paura e insicurezza, come testimonia il grande balzo della Lega in appoggio al candidato presidente Claudio Ricci”.

“Ancora una volta è stata premiata – commentano dalla segreteria del Psi – l’ottima organizzazione del partito e il suo radicamento territoriale, che ha evidenziato la qualità del lavoro svolto dai rappresentanti socialisti all’interno delle amministrazioni, a partire dal capolista e assessore regionale uscente, Silvano Rometti. Da notare anche l’ottimo risultato dello stesso Rometti, che con le sue 4.072 preferenze ha contribuito in maniera determinante al successo della lista”.

“Guardando al voto emerge, inoltre, un dato fondamentale – dichiarano in casa socialista -, cioè che le percentuali più importanti vengono raggiunte proprio laddove maggiore è la presenza di esponenti socialisti all’interno delle amministrazioni comunali. Emblematici a tale proposito il 5,93 per cento di Città di Castello, il 4,88 di Gubbio, 4,62 di Marsciano, il 12,97 di Todi, il 10,2 di Montecastrilli, il 6,15 di Acquasparta e il 4,8 di Orvieto. Merita poi una citazione particolare, il 27 per cento raggiunto ad Avigliano Umbro, dove era candidato come consigliere il sindaco Giuseppe Chianella”.

“Come si evince sono risultati molto interessanti – continuano i socialisti -, che fanno emergere la solidità della nostra lista, che grazia anche all’apporto di alcuni movimenti civici, ha confermato il Psi umbro quale seconda e unica forza politica, insieme al Pd, all’interno della coalizione di centrosinistra. Ora si aprono scenari interessanti, e sulla base di quanto detto, il Psi rivendica legittimamente un ruolo importante anche nella formazione della prossima giunta”. “A tale proposito – concludono dalla segreteria regionale –, si ritiene di non condividere, né tanto meno accettare diktat che provengono da esponenti di altre forze politiche, che al proprio interno possono scegliere criteri di selezione particolari. I socialisti, quindi, rivendicano la propria autonomia sull’indicazione di eventuali figure per ricoprire il ruolo di assessore, partendo dal consenso ricevuto dagli elettori e considerando che, con la riduzione a 5 unità della giunta, chi ricoprirà questo ruolo dovrà possedere determinati requisiti per affrontare al meglio i problemi che la regione ha davanti”.

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