Elezioni regionali, ecco i nomi della lista Casa Rossa e PCL

L’offensiva di classe scatenata dal capitalismo contro i lavoratori che in Italia ha la faccia di Marchionne e si fa regime col Jobs Act del Governo Renzi, ha precisi obiettivi che si chiamano: zero diritti per i lavoratori, modifica della Costituzione in senso autoritario, scuola subordinata all’ azienda, tagli ai servizi sociali e sanitari.

Disoccupazione, sfruttamento selvaggio e povertà: sono le conseguenze.
Il capitalismo è irriformabile, ciò che accade in Grecia, con un popolo ridotto alla fame come nel terzo mondo, non è che l’ultima conferma. Pensare di poter allo stesso tempo, soddisfare gli strozzini di Francoforte e Berlino e questo popolo, è un’illusione pericolosa che può aprile la strada alle forze reazionarie che già oggi cavalcano le paure che la crisi produce.

Perché sia chiaro che non c’è compromesso possibile con l’Europa capitalista, i Comunisti saranno presenti alle prossime elezioni regionali dell’Umbria, con una Lista Unitaria CASA ROSSA – PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI.
Presidiare i luoghi di costruzione del consenso dei Comitati d’affari, lobbistici e clientelari, organizzati nel Centro Destra e nel Centro Sinistra, è il compito che ci assegniamo con questa presenza alle elezioni.

La protesta troppo spesso silenziosa, di chi è senza lavoro, di chi non ha più diritti, di chi ogni giorno è piegato dalla fatica di una condizione di lavoro sempre più pesante, di chi si deve inventare, di volta in volta, qualcosa di nuovo per arrivare alla fine del mese, negli ultimi anni si è espressa con una adesione crescente alla scelta di disertare le urne.

Un Aventino elettorale delle classi proletarie in questo momento però non aiuta, occorre opporsi ovunque ci sia terreno per farlo, con la ferma determinazione di chi ha chiara la distinzione tra mezzi e fini della battaglia politica.

E’ questa la ragione per la quale noi andremo a dire a chi non è andato a votare ma anche a chi si è illuso di ottenere la propria salvezza da questa classe politica serva del padronato e dei ceti ricchi della società, che la sola risposta utile è quella della lotta unitaria di tutti gli sfruttati; la sola capace di invertire il segno negativo di questi anni e che usare le Istituzioni ha senso solo se di esse si fa un mezzo per far crescere il conflitto e arrivare a un superamento drastico dell’attuale stato della società, per rifondarla sul lavoro e sull’uguaglianza reale di tutti i cittadini.

FABIANI AURELIO 19/11/1955 Spoleto candidato Presidente
1 Antimiani Simon Luca 28/10/1971 Spoleto
2 Arcangeli Lamberto 29/07/1941 Bastia Umbra
3 Barbuto Antonio 25/08/1978 Catanzaro
4 Besi Raffaella 21/07/1976 Roma
5 Braccianti Massimiliano 4/10/1979 Terni
6 Bocchini Alberto 03/10/1963 Spoleto
7 Costantini Taurino 04/11/ 1937 Terni
8 Di Carlo Pasquale 20/04/1953 Sante Marie (L’Aquila )
9 Felicetti Elena 20 5 1985 Pavia
10 Fossati Elena 13/07/1968 Milano
11 Gagliardi Carla 15/07/1953 Perugia
12 Materni Andrea 19/05/1974 Marsciano
13 Panullo Chiara 17/10/1976 Napoli
14 Pettinacci Simone 01/09/1974 Marsciano
15 Peverini Diego 02/10/1976 Terni
16 Raggi Federica 20/07/1980 Fabriano
17 Renzi Daniele 27 /05/1954 Terni
18 Scarficcia Anna Maria 01/02/1947 Terni
19 Soranidis Theanò Maria 9/06/1962 Rimini
20 Vergari Fabio 19/07/1965 Gubbio

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