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ELEZIONI PERUGIA, EMANUELA MORI (PD) “SERVONO CENTRI DI ASCOLTO E POTENZIAMENTO DELLE STRUTTURE DI CURA”

Emanuela Mori (Pd)
Emanuela Mori (Pd)

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – “Perugia e il territorio umbro non fanno eccezione rispetto al fenomeno dilagante del gioco: scommesse sportive, slot-machine, gratta e vinci, giochi online. Le vittime sono molto spesso giocatori indigenti, disoccupati o precari che cercano nel gioco la soluzione alle varie crisi sociali e finanziarie, ma c’è una percentuale notevole di giovani coinvolti, anche minorenni. Nel primo semestre del 2013, infatti, sono stati spesi, secondo quanto rilevato dalla Guardia di Finanza e dai Monopoli di Stato, 366 milioni di euro in oltre 5mila slot-machine della regione Umbria. Un trend in linea con il dato nazionale stimato in un volume d’affari di 70 miliardi di euro, dato che ci pone al vertice della classifica mondiale per la somma destinata al gioco. Una situazione che richiede di mettere in campo una lotta senza quartiere alle varie dipendenze da gioco”. L’affermazione è di Emanuela Mori, candidata nella lista del Partito democratico per il consiglio comunale di Perugia. “Le conseguenze di questa situazione – ha aggiunto Emanuela Mori – portano ad una sempre più marcata forma di ludopatia che comporta effetti di livello sociale devastante. Non possiamo stare a guardare, ma dobbiamo fare qualcosa per salvaguardare in particolare le famiglie e i minori sempre più attratti dal miraggio delle ‘vincite facili’”. “Il primo intervento può consistere nell’affiancare associazioni come ‘Libera’ e altre al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a questa piaga della nostra società”. “Inoltre – ha concluso la candidata – sarà importante promuovere e incentivare i Centri di ascolto sia laici che religiosi su questo tema. Infine, sarà necessario l’intervento pubblico in campo sanitario per potenziare ulteriormente le strutture di cura e prevenzione di questa devianza, strutture che richiedono la competenza di varie discipline e che, in alcuni casi, hanno avuto successo anche con l’utilizzo della pet therapy.”

 

 

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