Elezioni Europee, tappa umbra per Enrico Gasbarra (Pd)

gasbarraIn occasione della giornata dell’Europa, il candidato del Partito democratico per il collegio Italia centrale alle elezioni europee del 25 maggio, Enrico Gasbarra, ha fatto tappa in Umbria. “L’appuntamento elettorale – ha detto Gasbarra – è molto importante non solo dal punto di vista politico, ma anche da quello delle potenzialità che l’Europa rappresenta. Il partito democratico ha voluto dar vita a una delegazione parlamentare fatta di amministratori che conoscono l’importanza del rapporto con speranze, problemi e bisogni delle persone. Il Paese e le comunità sono in crisi e l’Europa, con una delegazione parlamentare all’altezza, può riportare a casa i 15 miliardi di euro perduti negli anni precedenti. Deve farlo attraverso una semplice azione: legare la funzione e il lavoro del parlamentare europeo al territorio”. Nei punti programmatici di Gasbarra, infatti, la creazione di uno Sportello Europa che possa fare da ponte fra le regioni del centro Italia, nel caso specifico, e l’Europa. “La mia non è una promessa elettorale, ma una necessità per svolgere bene il mio lavoro – ha spiegato il candidato –. Il mio metodo d’azione sarà quello di mantenere vivo il contatto con Umbria, Marche e tre province del Lazio, dell’hinterland romano, attraverso uno sportello e un delegato assistente parlamentare scelto dalla comunità regionale in accordo con enti e amministratori locali, università e associazioni di categoria”.

Questa la soluzione di Gasbarra per riconnettere Italia e Europa. “L’Italia è stata fra le nazioni che più ha creduto nell’Europa, ma nel corso degli anni, purtroppo, la cattiva politica e le delegazioni mandate in Europa hanno determinato l’attuale situazione – ha concluso Gasbarra –. Oggi l’Europa è determinante, entra nella vita di ogni Paese e nel suo futuro. Magari gli italiani non hanno ancora percepito questo, ma è così.

A dispetto dei dibattiti surreali che si sentono in televisione in questi giorni, l’euro c’è e il tema è come stare dentro l’euro a testa alta e ridare prestigio ad un Paese che lo merita. Non si tratta di sconfiggere ‘la Germania cattiva’, ma di trovare i metodi per essere più bravi e più competitivi di loro e non disperdere risorse. Possiamo ottenere grandi risultati e avere quei benefici che un’Europa unita può dare. Certo, oggi a confronto ci son due ricette: quella del Partito popolare europeo e del Partito socialista europeo. La destra mondiale aveva immaginato, con Bush, Sarkozy e Angela Merkel, che il mondo potesse crescere rafforzando i forti che tiravano i più deboli. Ha fallito. Oggi i forti sono diventati più forti, i ricchi più ricchi e il deboli sono diventati sempre di più, fino a non avere più il ceto medio. La nostra ricetta è, invece, quella della nascita di un umanesimo sociale per ricostruire intorno alla persona la crescita di una comunità, come una famiglia che prestando sostegno a partire dai più deboli diventa sempre più solida e salda”. – See more at: http://www.avinews.it/2014/05/12/elezioni-europee-tappa-in-umbria-per-enrico-gasbarra-pd/#sthash.wEfLfiVl.dpuf

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