Elettrocarbonium Narni, dal M5s 10 domande ai protagonisti

Il Movimento 5 Stelle è stato presente con portavoce e attivisti al Consiglio convocato il 7 gennaio sul tema

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Elettrocarbonium Narni, dal M5s 10 domande ai protagonisti

da Andrea Liberati –M5S Regione Umbria – Un anno e innumerevoli promesse dopo, inquieti ricordiamo oggi la solenne ‘parata di Narni’, quando Regione ed Enti Locali, benedette dal Prefetto e dalla summa istituzionale del genere umano, presentarono la nuova proprietà dell’Elettrocarbonium.

Subito taciuti i pochi che espressero riserve in merito alla capacità tecnico-finanziaria degli acquirenti. Prevalse l’atteggiamento fiducioso di tanti, conformista di alcuni, asservito di altri ancora, elettoralistico dei soliti –le regionali erano alle porte.

Il Movimento 5 Stelle, ancorché privo di eletti a Narni, è stato presente con portavoce e attivisti al Consiglio convocato il 7 gennaio sul tema. E intende pertanto offrire un contributo alla riflessione collettiva, con 10 domande ai protagonisti di una storia tipicamente italiana. E molto umbra.

1) Dov’è anzitutto il piano industriale dell’acquirente Morex?

2) Quali garanzie economiche offrì all’epoca Morex? Fidejussioni? Capitale iniziale? Relazioni commerciali? Etc.? E quali garanzie occupazionali?

3) Sono ancora valide le promesse di riassunzione del personale esposte allora, considerando che SGL Carbon ha richiesto recentemente a Morex la restituzione di immobili e impianti a causa “del mancato avveramento delle condizioni sospensive nei termini previsti dagli specifici contratti stipulati tra le parti private”? Chi e perché non avrebbe rispettato il contratto?
4) E’ vero che nelle settimane passate sono già stati licenziati tre giovani? (Jobs act? No, grazie!)

5) E’ vero che i commensali abituali di alcuni protagonisti avrebbero ottenuto un più facile rientro? E cosa accadrà invece al personale ancora rimasto fuori, specie se alieno a certi convivii?

6) E’ vero che Morex, già incentivato finanziariamente dalle istituzioni, avrebbe richiesto garanzie da Gepafin? Le ha ricevute? E quante risorse proprie avrebbe finora immesso Morex?

7) E’ vero e opportuno che l’assessore comunale di riferimento e competente per materia sia la stessa persona che, in passato, è stata in aspettativa da SGL?

8) E’vero che, in questi mesi, gli stipendi sono stati a lungo impagati e/o liquidati in ritardo? Come mai il sindacato non ha levato parola in merito?

9) Considerando che, secondo il report della caratterizzazione prodotto dalla stessa SGL, reso noto nel marzo 2015 dal M5S:
a) un campione di acqua di falda (NON legata all’acquedotto) registrava valori di trielina 12.800 volte superiori alla soglia massima prevista;
b) 18 campioni su 39 presentavano tenori eccedenti per il ferro –anche fino a 30 volte sopra il tasso di allarme;
c) il manganese è risultato nove volte oltre il livello massimo ammesso, con superamenti anche per gli IPA; quale tempistica per la bonifica, considerando anche che una sapiente politica di riqualificazione ambientale potrebbe generare decine e decine di posti di lavoro, con l’impiego di ditte e maestranze in loco?

10) Secondo alcuni spifferi ministeriali, SGL aveva lanciato l’idea di incentivare la mobilità con cifre pari a ben cinque volte quelle poi mediamente erogate (c.a € 100.000 vs c.a 20.000), ma a condizione di liquidare l’intero personale, comunque agevolando in tal modo coloro che erano più vicini alla pensione, fatta salva la doverosa bonifica. Perché tali voci spuntano solo adesso? In arrivo una nuova interrogazione da parte del M5S in Regione.

Elettrocarbonium

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