Accoglienza profughi in Umbria, Tracchegiani: “Bene integrazione ma prima italiani”

da Erica Cesari
PERUGIA – Sempre più allarmanti i dati relativi al numero di migranti presenti in Umbria, in particolare a Perugia che rientra tra le prime venti province d’Italia.
Purtroppo la situazione si sta facendo critica, le strutture di accoglienza sono sovraccariche, il capoluogo umbro sembra essere stato abbandonato dalle istituzioni, nelle altre province infatti sono presenti i Centri per l’identificazione e l’espulsione (CIE), mentre in Umbria non ve ne è traccia.
Ad oggi la prefettura di Perugia sta cercando di disporre piani di smistamento dei migranti attraverso la pubblicazione di un bando per una nuova procedura di gara che prenderà in considerazione l’offerta economica più vantaggiosa per l’assegnazione del servizio di smistamento da qui fino alla fine dell’anno.
Il candidato consigliere regionale per Forza Italia Aldo Tracchegiani si è espresso a tale proposito ritenendo, doveroso da parte delle istituzioni il fatto di far integrare i migranti, “ma prima si deve pensare agli italiani”, secondo il Dott. Tracchegiani infatti è giusto creare strutture e disporre piani di smistamento ma senza andare in alcun modo a ledere i diritti degli italiani, nella fattispecie dei cittadini che con le proprie tasse pagano le tante strutture necessarie all’accoglienza degli stranieri.
In effetti lo Stato e le istituzioni dovrebbero sostenere più che mai coloro che con sacrificio e lealtà pagano le tasse e poi giustamente i migranti. Purtroppo in tempi di crisi economica quale è quello attuale, le risorse sono preziose e prima di ogni altra cosa vanno ben gestite. Un buon padre, tanto per fare un esempio, prima si occupa dei propri figli e si assicura che siano al sicuro, poi come è giusto che sia si preoccupa per gli altri e cerca di aiutarli, nella fattispecie il padre è lo Stato, le istituzioni mentre i figli sono gli italiani onesti che pagano le tasse.

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