DROGA, ZAFFINI: “BENE LA REPRESSIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE…”

spaccio-droga(UJ.com3.0) PERUGIA – “E’ encomiabile il lavoro posto in essere dalle forze dell’ordine sul versante della repressione del traffico di stupefacenti, il cui ultimo atto ha portato all’arresto di oltre trenta trafficanti. Peccato non si possa dire lo stesso della politica, in particolare della maggioranza, la cui latitanza riguardo al problema ‘droga’ lascia un ‘buco’ sul versante della prevenzione e del contrasto”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini, all’indomani dell’operazione di polizia con cui è stata debellata una vasta organizzazione criminale che operava nel perugino. “Agli importanti risultati delle forze dell’ordine, non corrisponde altrettanta volontà politica finalizzata all’annientamento dell’intero ‘sistema del narcotraffico’ – afferma Zaffini – che parte dallo spaccio ma prosegue con problemi connessi alla sistema sanitario (prevenzione) e al presidio del territorio (contrasto)”.

“Non si può delegare alle forze dell’ordine ciò che deve fare la politica sotto il profilo amministrativo e legislativo”, dice ancora il consigliere di centrodestra che prosegue “La maggioranza di Palazzo Cesaroni, ad esempio, ha letteralmente affossato la commissione d’inchiesta sulle tossicodipendenze, istituita su proposta del sottoscritto, dopo anni di lotte ed insistenze, ed il Consiglio Regionale non è mai stato in grado di effettuare un’indagine conoscitiva sul fenomeno che aprisse una stagione di programmazione per la prevenzione e il contrasto della tossicodipendenza”.
“Questa inerzia, ormai conclamata, della maggioranza politica di sinistra – conclude Zaffini – rischia di vanificare tutti gli sforzi delle forze di polizia contro le organizzazioni criminali che continuano a trovare terreno fertile nelle nostre città, in particolare nel capoluogo, dove è troppo facile spacciare, perché ci sono posti abbandonati dall’amministrazione comunale ad uso e consumo degli spacciatori, dove è troppo facile drogarsi, perché nei sert si distribuisce naloxone, la fialetta salvavita, e le unità di strada ‘regalano’ siringhe. Anche per queste ragioni, anche per un approccio amministrativo diverso, fatto di ‘tolleranza zero’ nei confronti del mondo della droga, l’Umbria necessita di alternanza politica, quell’alternanza che, soprattutto su argomenti come questo, significa più che mai speranza”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*