Droga, Brutti sui dati delle acque reflue “Oltre lo spaccio va contrastato il consumo”

“Le indagini sulle acque reflue confermano il livello abnorme di consumo di stupefacenti a Perugia e in tutta la regione. In questo caso gli acquirenti che giungono da altre città incidono ben poco, segno che c’è moltissimo da fare nel campo del contrasto e che non ci si può accontentare dei numerosi arresti messi a segno dalle forze dell’ordine, né delle lodevoli cene antispaccio dei cittadini. Bisogna fare di più e in fretta”.

Paolo Brutti, presidente della Commissione regionale d’inchiesta su mafia e droga, prende molto sul serio i dati dell’ultimo rapporto nazionale che vedono Perugia di nuovo ai vertici italiani per overdose mortali e percentuali di marijuana, con incrementi del 400% nell’abuso di ketamina e addirittura dell’863% nelle metanfetamine, in allarmante crescita anche nel Ternano (+232%)”.

“Il nostro augurio – osserva Brutti – è che l’arrivo del nuovo prefetto e l’imminente composizione della task force di docenti universitari concordata con il rettore riesca finalmente a invertire la tendenza e a far recedere la cultura dello sballo”.

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