Donatella Porzi (PD): “C’è bisogno di uno sforzo più grande per i piccoli borghi”

Donatella Porzi, candidata al consiglio regionale dell’Umbria per il Partito Democratico, insieme a Luca Barberini, anche lui candidato, hanno incontrato un gruppo di cittadini di Spoleto, in un circolo sportivo che per la prima volta si apriva alla politica.

“Un gran bel segno di comprensione e di quanto bisogno di politica ci sia nella nostra realtà – ha detto Donatella Porzi -. Il confronto è stato aperto a tutto tondo con i cittadini di Spoleto che giustamente rivendicano alcune situazioni, con i quali abbiamo preso un impegno serio rispetto alla necessità e alla possibilità di dover rappresentare il territorio nel prossimo consiglio regionale”.

La realtà, di fatto, oggi è diversa e la dimensione del consigliere regionale ormai non può essere appesa al territorio di appartenenza. “Questo è un discorso – ha sottolineato Porzi – che abbiamo fatto ed è necessario partire dalla consapevolezza che bisogna essere nelle condizioni di rappresentare i cittadini dell’Umbria. Da Citerna a Calvi con grande attenzione rispetto a quelle che sono le specificità di ogni singolo borgo e città. Serve – ha aggiunto – grande capacità di leggere le dinamiche locali e aprirsi alla cittadinanza, ma anche di cercare la realizzazione un programma che possa anche prevedere condizioni diverse per le singole realtà”.
Una politica, in sostanza, che guardi al capoluogo come piccolo borgo, non è più pensabile.

“E’ necessario – ha spiegato la candidata in questo contesto – differenziare gli interventi e le misure, che possano in qualche maniera tener conto delle diversità delle nostre realtà. Questo è quello che abbiamo maturato dopo l’incontro effettuato a Preci, dove la cittadinanza reclama attenzioni su temi che non sono quelli degli altri borghi”.

Donatella Porzi è convinta di questo e nel suo discorso conclusivo ha spiegato che: “Bisogna comprendere quello che è necessario, anche differenziare gli interventi e le misure che possano dare la possibilità di rilanciare l’economia unica del territorio. A partire da quelli che sono i reali punti di forza, garantire i servizi alle realtà periferiche, partendo dalla consapevolezza che c’è bisogno di uno sforzo più grande per questi centri, dobbiamo cercare di mantenere i servizi per evitare che questi si spopolano”.

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