Direzione Pd, fitta l’agenda politica dei prossimi mesi

in programma iniziative su referendum, ambiente e bellezza e qualità

Direzione Pd, fitta l'agenda politica dei prossimi mesi

Direzione Pd, fitta l’agenda politica dei prossimi mesi A Spoleto si terrà un congresso straordinario Si infittisce l’agenda politica del Pd Umbria, che dopo le feste regionale sul lavoro e nazionale sulla cultura e alla vigilia della festa regionale per il sì al referendum costituzionale in programma a Marsciano il prossimo week end, riunisce la direzione per fare il punto, rilanciare l’attività e promuovere un tagliando dell’organizzazione politica. Nelle prossime settimane, “buona parte dell’agenda politica – ha sottolineato il segretario regionale Giacomo Leonelli – verrà occupata dal tema del referendum” e “mi aspetto lealtà da parte del Partito Democratico“. Perché si sta parlando di una “riforma che nasce nel solco del miglior centrosinistra, già nel programma de L’Ulivo, votata in direzione nazionale”. È evidente che “nei contenuti – ancora Leonelli – prevale un giudizio positivo e non c’è molto spazio per scelte che risulterebbero incomprensibili. Alcune dichiarazioni, in questo senso, mi preoccupano, perché se i cittadini hanno perso fiducia nella politica non è solo per temi come la sobrietà e l’onestà ma anche per la coerenza, che serve alla credibilità.

E poi, se mettiamo in discussione le decisioni che il partito prende negli organismi e con una partecipazione diffusa, rischiamo di legittimare comportamenti sleali anche su altre questioni di minore impatto e minore rilevanza, minando le regole base di cittadinanza nel partito”.

Non di solo referendum si parlerà nei prossimi mesi. “Il partito regionale – ha detto Leonelli – ha necessità di portare avanti una sua azione politica contestuale e ha messo in campo iniziative importanti.

Tra la fine di agosto e la fine di settembre abbiamo tenuto tre appuntamenti di ampio respiro: la festa del lavoro, con un programma importante e ospiti di spicco; la festa nazionale della cultura, una scommessa complicata – si è scelta Perugia dove ancora è aperta la ferita della sconfitta elettorale e non ci si è appoggiati su una festa già esistente – ma vinta con grande partecipazione (non scontata) ai dibattiti e con la percezione di aver messo in piedi un momento di approfondimento e di grande utilità. Nel prossimo week end, inoltre, si terrà a Marsciano la festa regionale per il sì, nel primo week end di ottobre ci sarà una grande iniziativa su ambiente e rifiuti a Terni e poi si lavorerà sulla prima iniziativa territoriale su bellezza qualità al Trasimeno. A fine ottobre ci sarà una scuola di formazione a Città della Pieve, intitolata a Edoardo Gobbini”.

“Dobbiamo recuperare – ha sottolineato il segretario – un po’ di terreno, nei primi mesi dell’anno si è restituita una percezione della nostra attività troppo chiusa al nostro interno”. E per farlo “serve un tagliando alla organizzazione che sarà caratterizzato da due passaggi: la riorganizzazione dei dipartimenti, per cui cercheremo persone che siano motivate a lavorare; un ripensamento della struttura della segreteria, che sarà rimodulata per aree: organizzazione, comunicazione, enti locali, iniziativa politica, attuazione del programma”.

“Contestualmente – infine – c’è da fare un ragionamento sul territorio. Ragioniamo su un orizzonte congressuale non chiaro ma non possiamo affrontare i prossimi mesi con una organizzazione blanda e un disimpegno generalizzato in alcune realtà. Molti comunali sono senza segretario e di queste realtà ho chiesto un report ai segretari provinciali perché si possa andare o a una rielezione o al commissariamento.

Un capitolo a parte lo merita la situazione di Spoleto, dove abbiamo acconsentito a un congresso straordinario, nonostante dal nazionale ci sia arrivata la richiesta di rinviare i congressi territoriali. Parliamo, del resto, della quinta città dell’Umbria, in cui il Pd è senza guida da più di un anno e le dimissioni di gran parte della assemblea non consentono l’elezione di un nuovo segretario. Non possiamo avallare una situazione di vacatio ma l’auspicio è che si porti avanti un percorso di unità, perché abbiamo bisogno di passare il tempo nelle piazze non a farci la guerra”.

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