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Dimissioni Vasco Errani, Catia Polidori, governo fantoccio e bugiardo

Lo dichiara la coordinatrice di FI in Umbria, On. Catia Polidori

Dimissioni Vasco Errani, Catia Polidori, governo fantoccio e bugiardo
Catia Polidori

Dimissioni Vasco Errani, Catia Polidori, governo fantoccio e bugiardo

«Alla vigilia del 24 agosto, data tragica del terremoto che ha ucciso circa 300 persone e lasciato senza nulla migliaia di cittadini del Centro Italia, non c’è vergogna! Vasco Errani si dimette. Quando FI chiedeva la nomina di un tecnico e non di un politico, non era solo per le indiscusse capacità che si richiedevano in una situazione del genere, ma anche per non “creare mostri affamati di candidature”. Errani è stato messo a fare il commissario straordinario per trovargli una poltrona e ora viene tolto per lo stesso motivo, per garantirgliene una alle prossime politiche…incuranti dei bisogni primari di chi ancora aspetta il realizzarsi delle promesse di un governo fantoccio e bugiardo. Insensibili nei confronti di chi vive in un container infuocato dal caldo con la prospettiva di molti inverni freddi da trascorrere in città fantasma». Lo dichiara la coordinatrice di FI in Umbria, On. Catia Polidori.

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1 Commento su Dimissioni Vasco Errani, Catia Polidori, governo fantoccio e bugiardo

  1. E’ la solita retorica delle opposizioni, in questo caso di destra: fare opposizione per tenere alta l’attenzione e accesi i riflettori su ogni particolare. La sinistra lo capisce. Richiamare sempre la condizione dei cittadini per averne il plauso ma di fatto votare per la priorità del recupero di una chiesa. Il concetto di trasparenza e legalità nei processi di gestione sia di emergenza che di ricostruzione, ma qui diciamo di ricostruzione perchè è questo il ruolo di Errani, priorità principale e assoluta per lui, è l’unica cosa che giustifica indiscutibilmente il rallentamento dei tempi, perchè richiede tempo per conoscere, normare, verificare e controllare, affinchè tutto si svolga lasciando una tracciabilità necessaria a stabilire quelle responsabilità che sappiamo prima o poi ripresentarsi sul tavolo della giustizia quando accade quello che ci si augura che non accada mai, ma che di fatto accade, e lo vediamo tutti i giorni che accade, quindi accadrà sempre, ma con la tracciabilità burocratica si va verso una forma di tutela per tutti e sempre più di maggior responsabilizzazione, cosa di cui noi Italiani dobbiamo dire che manchiamo per tradizione. In fondo un terremoto non è una tromba d’aria, considerata la devastazione come si può pensare di togliere le macerie, chiamare un’impresa edile e ricostruire subito una casa in mattoni e cemento uguale a quella di prima anche se con adeguamento sismico, per ritrovare la propria identità, senza porsi il dubbio che proprio in quei luoghi vulnerabili ambientalmente sotto anche altri aspetti, non solo quello sismico, fra qualche anno si ripresenterà un altro terremoto, perchè di fatto periodicamente accadono come ci dice la storia, e solo se la ricostruzione precedente è stata fatta diligentemente allora si potrà contare su una certa tenuta, altrimenti ci si troverà di nuovo nelle stesse condizioni, e lo stato non può poi sempre garantire la ricostruzione di tutto con soldi a dismisura, perchè quei soldi necessari vanno a penalizzare anche quei territori più stabili che poi a loro volta inizieranno un processo di erosione alla stabilità così da iniziare a segnalare danni anch’essi. Lo sapete che le cose stanno così.

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