Dimissioni Fagotti, Squarta (FDI): “Quali prospettive aeroporto”

Per Squarta “le dimissioni di Fagotti dalla presidenza della Sase scenari potenzialmente nefasti per i trasporti quanto per l'intera economia dell'Umbria”

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Dimissioni Fagotti, Squarta (FDI): “Quali prospettive aeroporto”

“Le dimissioni di Mario Fagotti da presidente della Sase richiedono una rapida convocazione in audizione, in Seconda commissione, dell’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella”. Lo chiede il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta. “Ancora pochi mesi fa, all’atto della discussione del piano dei trasporti ed anche quando venne discussa la mia interrogazione sui disagi dei viaggiatori presso l’area di partenza dello scalo – spiega il consigliere di opposizione – ci era stato risposto dalla Giunta che la gestione dell’aeroporto era regolare e positiva, c’era grande ottimismo e si prospettava un futuro roseo.

Ora apprendiamo invece dalla stampa che il presidente della società di gestione si è dimesso, lasciando intravedere problemi con la Regione Umbria e con la Giunta. Questo desta notevole preoccupazione, dato che si tratta di un oggettivo indebolimento delle potenzialità dello scalo che va ad aggravare la perdita dei collegamenti fino ad ora assicurati dal vettore low cost Ryanair, che sottraggono al S.Francesco di Assisi altre quattro rotte importanti”. Squarta auspica dunque che “l’assessore venga in Commissione per spiegare come stanno davvero le cose e quali saranno i contraccolpi negativi per il turismo umbro, per evitare il rischio di aggravare l’isolamento della nostra regione, che soffre di collegamenti inadeguati che già penalizzano imprese e cittadini.

È infatti evidente che senza infrastrutture adeguate l’economia regionale non potrà agganciarsi alla ripresa economica, quando questa si concretizzerà”. “Il preoccupante quadro dell’aeroporto – conclude il consigliere regionale – si innesta sulla paralisi completa dei lavori dell’Assemblea legislativa e sulla crisi di Giunta. Non vorrei che anche la scelta del successore di Fagotti alla guida della Sase (che è una società partecipata della Regione) andasse a far parte della partita sulle nomine, che ha già causato tensioni all’interno del Partito democratico e abbastanza danni all’Umbria”.

Dimissioni Fagotti

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