Dimissioni dopo ballottaggio, terremoto in casa Pd a Perugia

Direzione Pd, fitta l'agenda politica dei prossimi mesi

SEDEpartitoDEMOCRATICOEra inevitabile? Forse. Di certo il terremoto nel dopo fallimento del ballottaggio tra Boccali Romizi, che è costato il comune al Centrosinistra, non si è fatto attendere. Lunedì sera, infatti, durante la riunione della segreteria comunale, sono state presentate a Francesco Giacopetti le dimissioni di quattro componenti della segreteria comunale: Andrea Tafini, Francesco Rossi, Lavinia Pannacci, Nicola Casagrande. La decisione è stata ufficializzata oggi. 

Giacopetti: “Sollecitiamo una discussione seria e profonda”

“Fuori dalle interpretazioni colorite e dalle forzature, mi preme ribadire un punto centrale della conferenza stampa di questa mattina, che non mi pare sia stato colto da alcuni dirigenti del mio partito in maniera adeguata. Come sempre e tanto più in momenti difficili e complicati come quello che stiamo vivendo, i ruoli pro tempore sono in discussione. Dunque: la mia posizione è, ovviamente, in discussione, come tutte le altre cariche pro tempore, a patto che questo serva a sollecitare un’assunzione di responsabilità collettiva e un’analisi molto più seria e profonda di un gioco a rimpiattino, non a individuare un capro espiatorio per assolvere qualcuno”. Così Francesco Maria Giacopetti, segretario comunale del Pd di Perugia.

CHIEDIAMO CON FORZA CHE L’INTERA SEGRETRIA COMUNALE DEL PD
RIMETTA IL PROPRIO MANDATO ALL’ASSEMBLEA COMUNALE
DI PERUGIA COME ATTO DI SERIETA’ DOPO IL RISULTATO MOLTO
NEGATIVO REGISTRATO NEL BALLOTTAGGIO DI DOMENICA SCORSA
 Da ieri assistiamo, nostro malgrado, a quanto i quotidiani di oggi hanno definito, con diverse sfumature, la “resa dei conti” all’interno del Partito Democratico, all’indomani della storica sconfitta subita al Comune di Perugia. 
La nostra personale convinzione è, invece, che all’interno del Partito Democratico, vada svolta una riflessione seria ed approfondita sulle motivazioni profonde che hanno spinto i nostri concittadini a ribaltare, nel giro di sole 2 settimane, quello che tutti avevano interpretato come un risultato più che incoraggiante, per quanto riguarda le amministrative, e straordinario con riguardo alle elezioni europee, ottenuto non più tardi dello scorso 25 maggio. Riteniamo quindi che sia serio assumerci, come parte del gruppo dirigente della Segreteria comunale di Perugia, le nostre responsabilità, augurandoci che facciano altrettanto quanti, con noi, tali responsabilità hanno condiviso, perché il fatto che il Pd perugino abbia dovuto registrare una perdita secca di quasi 14mila voti tra primo e secondo turno deve interrogarci sugli errori compiuti, con una riflessione pacata, ma seria e responsabile, senza infingimenti o, peggio, in una logica da scarica barile.
Ci siamo determinati a prendere questa decisione in uno spirito di servizio nei confronti del Partito Democratico e di quei tanti cittadini di Perugia, che oggi chiedono a gran voce una fase di rinnovamento e di discontinuità della nostra azione politica, nella consapevolezza che ogni forma di conservazione o arroccamento su posizioni consolidate sarebbe deleteria per tutti noi.
LAVINIA PANNACCI (coordinatrice segreteria comunale), ANDREA TAFINI, NICOLA CASAGRANDE, FRANCESCO ROSSI
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