Dimissioni Barberini, Sel: “Non ci interessano i giochi di potere dentro il PD”

Al di là dei giochi di potere all'interno del PD umbro, che non ci interessano, crediamo che sia giunto il momento di rilanciare un dibattito serio

Dimissioni Barberini, Sel: “Non ci interessano i giochi di potere dentro il PD”

Le dimissioni dell’Assessore alla Sanità e la conseguente crisi scoppiata all’interno della maggioranza Regionale eletta, a monocolore PD, per nominare i 4 Direttori Generali che governeranno la sanità’ umbra nei prossimi anni, sono esclusivamente uno scontro di potere giocato sulla pelle dei cittadini Umbri. Non si può non tener conto che, in Umbria, come nelle altre Regioni d’Italia, la Sanità significa gestire l’85% dell’intero bilancio.

E questo enorme flusso di denaro, verrà gestito da 4, ben pagati, manager, sotto il controllo esclusivo di chi li nominerà e che determineranno carriere e presenza sanitaria nei territori che, in un brutto politichese, si traduce in spartizione soggettiva dei fondi e quindi consenso elettorale.

Restiamo indifferenti alle dimissioni dell’Assessore Barberini, sentitosi usurpato del proprio diritto di nomina, ma sempre allineato con le Politiche Regionali che negli ultimi anni hanno danneggiato il sistema Sanitario Regionale, provocando: Aumento delle liste di attesa, oramai chilometriche, e al conseguente assalto alle barelle nei corridoi, soprattutto se si ha la sfortuna di ammalarsi nel fine settimana. Un taglio di posti letto sotto i 3 ogni 100 abitanti, facendo dell’Umbria, una delle Regioni con la media più bassa d’Italia già sotto alla media Europea che si aggira tra i 5 e i 6 posti letto ogni 100 abitanti.

Un deserto sanitario nelle periferie, oramai urbane, come il Trasimeno, l’Assisano e il Basso Tevere. Malessere degli operatori, sopratutto per quanto riguarda i piu’ giovani, precari a vita e sottopagati, e quelli piu’ strutturati con centinaia di ore di straordinario annuali mai pagate e altrettanto centinaia di cause in corso al Giudice del lavoro per farsi riconoscere scatti di anzianità’ previsti per legge, che l’Umbria, con la massima prosopopea non riconosce, anche qui maglia nera tra le regioni italiane.

Al di là dei giochi di potere all’interno del PD umbro, che non ci interessano, crediamo che sia giunto il momento di rilanciare un dibattito serio, con la più ampia partecipazione possibile, sul futuro della Sanità umbra, ponendo centrali questioni come la prevenzione, primato e qualificazione del servizio pubblico, integrazione sociosanitari, qualificazione e valorizzazione dei lavoratori del settore. I Coordinatori Regionali, Barcaioli Fabio, Piccolotti Elisabetta e Zara Luciano.

Dimissioni Barberini

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