Dimissioni Barberini, Nevi: “Spartizione poltrone senza quadratura cerchio”

Nevi: "Sarebbe bello infine conoscere dalla presidente della Giunta per quali motivi di merito è stato rimosso Fratini e promosso Fiaschini"

Dimissioni Barberini, Nevi: "Spartizione poltrone senza quadratura cerchio"

Dimissioni Barberini, Nevi: “Spartizione poltrone senza quadratura cerchio”

“Ciò che è avvenuto altro non è stato che una becera spartizione di poltrone senza la tradizionale quadratura del cerchio tra tutte le anime del PD. La conferenza stampa dell’ex assessore Luca Barberini è stata molto interessante perché ci ha fatto capire dei retroscena che lo evidenziano ulteriormente”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia all’Assemblea legislativa, Raffaele Nevi.

Nevi sottolinea che “l’unico criterio che pare fosse utilizzato è quello di chi è più bravo a controllare meglio il sistema sanitario, che da sempre serve, come le intercettazioni di sanitopoli dimostrano, per creare consenso nella fratricida lotta di potere che è in atto da almeno 5 o 6 anni all’interno del Pd.

La pervicace volontà di conservare un oliato sistema di potere della sinistra è stata assicurata dalla presenza di Orlandi, che dal lontano ’98 è l’indiscusso dominus del settore sanità, addirittura promosso a grande capo di ben 3 direzioni generali (sanità, sociale e personale). Viene veramente il dubbio, come si dice da più parti, che la stessa presidente Marini sia pesantemente condizionata da ambienti, perugini e non, che da sempre sostengono questo personaggio”.

“Tutto ciò – conclude il consigliere di opposizione – ha fatto passare le altre nomine in secondo piano, anche se ci sono tra i nominati persone che hanno dimostrato buone capacità, come Duca e Casciari. Sarebbe bello infine conoscere dalla presidente della Giunta per quali motivi di merito è stato rimosso Fratini e promosso Fiaschini, che era il suo direttore sanitario e che è stato a suo tempo rimosso da direttore della Asl a causa dei risultati poco lusinghieri conseguiti. Aspettiamo con ansia il dibattito nell’Aula dell’Assemblea legislativa”.

Dimissioni Barberini

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