Defr, Maria Grazia Carbonari, M5s, libro dei sogni

I dati Eurostat fotografano una situazione tragica per l'Umbria

Defr, Maria Grazia Carbonari, M5s, libro dei sogni

“Il Defr è un libro dei sogni, con tante belle parole senza far capire come perseguire questi obiettivi. La classe politica è lontana anni luce dalla realtà. Dal Defr emergono tutti i problemi della nostra regione legati ad una politica arrogante e autoreferenziale. Questa amministrazione si deve prendere le proprie responsabilità. Il Defr arriva con nove mesi di ritardo: chiediamo per il futuro, di RISPETTARE LE SCADENZE per l’approvazione previste dalla normativa vigente. Solo così l’Assemblea legislativa potrà recuperare il proprio ruolo di programmazione e di controllo. Così noi consiglieri siamo relegati solo a ratificare la volontà Giunta.

I dati Eurostat fotografano una situazione tragica per l’Umbria, che smentisce la base del Defr. Non ha senso negare una realtà scomoda: per risolvere un problema bisogna conoscerlo. C’è bisogno di una reale azione di SPENDING REVIEW.

La Regione ha un debito in aumento. Il patrimonio della Regione non comprende tutti i crediti che essa vanta verso le partecipate. Sui trasporti l’Umbria mette proprie risorse per una quota tra le più basse rispetto alle altre regioni. La sanità diventa un terreno di scontro politico per le nomine: bisognerebbe invece migliorare il servizio riducendo gli sprechi e i costi. La centrale unica di acquisto per la sanità va potenziata.

Le nostre proposte puntano a destinare al REDDITO MINIMO GARANTITO risorse finanziarie proprie della Regione; a intervenire sulla SANITÀ per la riduzione delle liste di attesa attraverso il contenimento dell’attività di intramoenia. Aiutando le famiglie che assistono persone con disabilità e garantendo il ‘diritto di scelta per l’assistenza’ (diretta, indiretta o mista) mediante l’erogazione di misure finanziarie che consenta ai familiari di scegliere chi assumere per l’assistenza, invece di imporre personale da strutture esterne, che comportano maggiori oneri per le finanze regionali ed un servizio spesso peggiore per l’assistito, anche in termini affettivi ed umani. Incrementare il numero dei beneficiari degli assegni di sollievo dei disabili gravissimi.

Implementare la misura del BOLLINO PER I TIR che transitano sulla superstrada E45, recuperando risorse per la manutenzione stradale direttamente dai mezzi che sono maggiormente responsabili dell’inquinamento e del deterioramento del manto stradale. Introdurre un sistema di tariffazione puntuale e rendere pubblica la percentuale di RACCOLTA DIFFERENZIATA e l’effettivo riciclo raggiunto da ogni Comune; attivare iniziative di informazione ed educazione al riciclo e rispetto per l’ambiente nelle scuole.

Ridurre il conferimento di INCARICHI ESTERNI e rendere più trasparente il meccanismo di pubblicazione dei bandi e della selezione, mediante la creazione di “mini-concorsi” piuttosto che la semplice valutazione dei curricula. Stabilire un tetto massimo alle collaborazioni esterne che un soggetto può svolgere nell’arco di un quinquennio per la Regione o nelle società partecipate. Creare un sistema di monitoraggio regionale su GARANZIA GIOVANI, addizionale rispetto a quanto già previsto, per garantire il rispetto della legge e la prevenzioni di frodi da parte dei lavoratori o datori di lavoro. Riformare i CENTRI PER L’IMPIEGO, creando meccanismi di monitoraggio del comportamento delle imprese, con sistemi premianti per quelle che stabilizzano concretamente i lavoratori e disincentivanti per quelle che creano invece precariato o abusano del lavoro interinale. Coordinare l’operato della Regione con quella degli enti nazionali competenti in materia di MOBBING, creando meccanismi di segnalazione e verifica delle violazioni”.

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