Defr, intervento Claudio Ricci, mancano obiettivi concreti nel documento

necessario assumere come prioritario il PIANO TRIENNALE DI SEMPLIFICAZIONE, velocizzare le attività di accorpamento

Il consigliere regionale Claudio Ricci dice “no” ai rifiuti di Roma in Umbria
Claudio Ricci

Defr, intervento Claudio Ricci, mancano obiettivi concreti nel documento

CLAUDIO RICCI (portavoce centro destra e liste civiche): “Le nostre proposte tendono ad essere propositive, pur sottolineando gli elementi critici, per tentare di dare un contributo al Defr. La parte del documento che lascia maggiori perplessità è la mancanza di obiettivi concreti, di numeri da raggiungere nel triennio. I dati ci parlano di un Pil molto più basso rispetto alle previsioni. La nostra proposta di risoluzione ha 5 punti essenziali. È necessario assumere come prioritario il PIANO TRIENNALE DI SEMPLIFICAZIONE, velocizzare le attività di accorpamento e ottimizzazione di agenzie e partecipate per recuperare in tre anni almeno 10milioni di euro sui 28 che attualmente la Regione destina alle partecipate, così da poterli destinare a strumenti per il credito alle piccole imprese e al sostegno delle 30mila famiglie in difficoltà in Umbria.

Attuare il fascicolo sanitario elettronico, la logistica dei farmaci e la Centrale regionale acquisti sanità. Punto essenziale per ottenere risparmi. Il sistema sanitario dovrà integrare meglio distretti territoriali, ospedali e aziende sanitarie/ospedaliere per ottimizzare i costi e i posti letto. Migliorare i livelli essenziali di assistenza, diminuire i tempi di attesa degli esami ed eliminare le barelle dalle corsie. Andrebbe poi definito il PIANO DI RISPARMIO PUBBLICO e attivati così adeguati investimenti autonomi, evitando un maggiore indebitamento. Si potrebbe guadagnare il 10 per cento nel triennio, con 50 milioni di euro di risorse libere, malgrado i maggiori oneri finanziari per la Regione derivanti della riforma delle Provincie che sono di circa 11-12 milioni di euro.

Il piano di risparmio è l’unica alternativa per attivare investimenti autonomi. Serve coraggio nell’innovazione, puntando sul ‘NUOVO MANIFATTURIERO‘, che nel mondo, nel 2016, avrà un incremento straordinario. Bisognerà sperimentare Internet satellitare, rendere più efficienti le reti commerciali per le imprese, fare cultura con azioni strutturate e continue che coinvolgano le fondazioni e le associazioni di categoria, e attivando un sistema allargato.

Per i TRASPORTI si dovrà attivare una public company per la società di gestione dell’aeroporto regionale, raccogliendo 3 milioni di euro e sviluppando accordi stabili con le compagnie aree low cost, decidere una nuova stazione ferroviaria a media/alta velocità che dovrà essere connessa con l’aeroporto e con le nuove strade della quadrilatero Umbria Marche.

Per quanto riguarda il tema AMBIENTALE entro 2 anni le attuali discariche saranno esaurite. Se noi tutti non vogliamo aumentarle occorre fare una scelta decisa. È necessario puntare sul superamento del 65 per cento di raccolta differenziata e sulla riduzione dei rifiuti. L’Umbria ha raggiunto il 18 per cento di energie da fonti rinnovabili ma serve incrementare le quote derivanti da queste fonti. Puntare su edifici a impatto zero e sul risparmio energetico”.

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