Defr, Emanuele Fiorini, documento colpisce per sue mancanze

Non c'è una seria analisi della situazione della comunità regionale

Lega Nord, meningite, l’assessore Barberini non dice tutta la verità

Defr, Emanuele Fiorini, documento colpisce per sue mancanze

EMANUELE FIORINI (Lega nord): “DOCUMENTO CHE COLPISCE PER LE SUE MANCANZE – L’illustrazione del documento stride con i dati della Commissione europea e certifica il fallimento del governo regionale del Pd. Colpiscono le mancanze di questo documento. Non c’è una seria analisi della situazione della comunità regionale. Si parla di creare consorzi, altri carrozzoni come il TnsS, che ha solo aumentato il debito della Regione. La SANITÀ è un disastro e continuiamo a mettere al timone sempre le stesse persone. La gestione dei RIFIUTI è pietosa e dietro di essa c’è un sistema inquinato e politicizzato. La realizzazione della metropolitana di superficie è in alto mare. Il castello di bugie eretto dalla Giunta Marini sta crollando, serve una alternativa di Governo seria a credibile”. GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Partito democratico): “LAVORIAMO INSIEME PER VINCERE LA SFIDA DI UNA FORTE MODERNIZZAZIONE COME OBIETTIVO DI SVILUPPO – Dalla discussione sono emersi contributi importanti che rappresentano un patrimonio di tutta l’Aula, al di la dei ruoli e dell’appartenenza politica. Reputo condivisibili diverse indicazioni in ambito sanitario ed ambientale. Bene anche le indicazioni del consigliere Ricci in merito al distretto dell’elettronica e dei droni. Come pure condivisibili sono alcune questioni relative all’agricoltura, trasporti e cultura. La sfida sta nel partire da questo patrimonio contenuto nel documento programmatico e nei suoi obiettivi. Sui dati citati di Eurostat, che vedrebbero il Pil dell’Umbria in grande difficoltà, vorrei rimarcare che dati precedenti, del 2008 erano ‘drogati’ e quindi gonfiati dalla grande ricostruzione (abitativa e infrastrutturale) successiva al sisma del 1997 che interessò un terzo del territorio umbro. Oggi, chiaramente, i riferimenti sono diversi, per una ragione oggettiva. Nella relazione legata al documento c’è un elemento importantissimo: gli umbri dispongono di un miliardo e mezzo di euro di fondi strutturali. Risorse che vanno utilizzate in maniera intelligente e diffusa. E noi, tutti, siamo chiamati a far conoscere a cittadini e imprese queste opportunità. È chiaro, poi, che bisogna contenere al massimo la spesa corrente per indirizzare sempre più risorse sugli investimenti. Se dal Psr (Piano di sviluppo rurale) arrivano 860 milioni vuol dire che in precedenza le imprese hanno creduto in queste opportunità. Dobbiamo far capire agli umbri che ci siamo e che la sfida appartiene a tutta la comunità. Guardiamo avanti con fiducia e lavoriamo insieme per vincere la sfida di una forte modernizzazione come obiettivo di sviluppo”.

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