Terremoto, Galgano (CI): ora zone franche urbane e danno indiretto

Decreto Terremoto, Galgano (CI): ora zone franche e danno indiretto
Adriana Galgano

Decreto Terremoto, Galgano (CI): ora zone franche urbane e danno indiretto

Decreto Terremoto, chiediamo al governo di approvare due emendamenti, uno per istituire le zone franche urbane nei territori colpiti da questi drammatici eventi e un altro per il riconoscimento del danno indiretto alle attività turistiche “. Così Adriana Galgano, deputata del Civici e Innovatori in merito agli emendamenti che il gruppo parlamentare ha presentato al decreto terremoto che il Governo ha predisposto modificando le previsioni iniziali per snellire le procedure di accertamento dei danni e di ricostruzione, facilitare la gestione delle fasi da parte della Protezione civile e delle istituzioni locali e introdurre misure di sostegno alle popolazione di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo colpite dagli eventi sismici.

“Il rilancio dell’economia delle aree del terremoto – afferma – deve necessariamente passare attraverso un sentiero di significativa defiscalizzazione, quello delle zone franche appunto, per favorire lo sviluppo economico e sociale delle aree urbane messe tutt’ora in ginocchio dal sisma. Inoltre, analogamente con quanto già fatto per il terremoto che colpì Umbria e Marche nel 1997, i nostri emendamenti prevedono un contributo anche per il danno indiretto per le micro, piccole e medie imprese del turismo, artigianato, commercio e servizi che, pur non essendo state danneggiate direttamente dagli eventi sismici, hanno subito grosse perdite economiche”.

“Si tratta di una misura che va riconosciuta alle aziende anche fuori dal cratere sismico – evidenzia la deputata – visto che in seguito all’errata comunicazione effettuata subito dopo il terremoto, le regioni interessate sono apparse come interamente danneggiate con gravissime ripercussioni in termini di disdette turistiche. Anche per questo abbiamo, inoltre, sollecitato il governo a investire fortemente nella promozione di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo in cui il turismo rappresenta un asse portante dell’economia locale. Sono, quindi, tutte misure indispensabili per aiutare le aziende del settore e il tessuto sociale a ripartire rapidamente”.

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