Ddl Concorrenza, Giulietti: “Uno strumento in più per tornare a crescere”

Giampiero Giulietti (2)“Con il ddl concorrenza il Paese ha uno strumento in più per tornare crescere”.
È quanto affermato dall’on. Giampiero Giulietti dopo l’approvazione del DDL da parte del Parlamento. “Il ddl prevede misure estremamente importanti per il Paese, essendo la concorrenza un fattore essenziale per la crescita: mercati aperti e concorrenziali accrescono l’efficienza del sistema economico, aumentano la competitività delle imprese attraverso la riduzione del prezzo dei servizi e dei costi di produzione e al tempo stesso offrono ai consumatori una scelta più ampia di prodotti e servizi di migliore qualità e a prezzi più competitivi. – ha affermato l’on. Giulietti – Oltre a sostenere la crescita, le misure messe a punto hanno il merito di andare nella direzione dell’equità e della giustizia sociale, perché ridurre le rendite derivanti da posizioni di monopolio significa offrire nuove opportunità a chi prima era escluso o penalizzato, permettendo ad un maggior numero di operatori economici di competere, valorizzando le proprie risorse e competenze, e significa anche garantire la libertà di scelta dei consumatori, con la possibilità di tutelare i più deboli. Nello specifico da oggi la competizione commerciale nel campo delle assicurazioni, dell’energia, delle professioni ,del turismo alberghiero potrà avvenire con condizioni di maggiore parità e tutela del consumatore. Le nuove regole nel campo delle Rc auto premieranno i comportamenti virtuosi e colpiranno con maggiore efficacia quelli fraudolenti. Il passaggio al mercato libero dell’energia avverrà in modo tale da garantire un’effettiva competitività del mercato e insieme maggiori tutele per i consumatori. L’aumento del numero dei notai determinerà condizioni economiche più vantaggiose. Rimossi invece, grazie alle norme sulle telecomunicazioni, gli svantaggi per chi deve recedere da un contratto telefonico. Il mercato delle farmacie diventa invece più fluido e dinamico, con l’apertura ai capitali societari. Di particolare rilievo è la norma sul parity rate: gli albergatori italiani non saranno più ostaggio delle agenzie di prenotazione internazionale, a tutto vantaggio dei clienti”.

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