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Cultura per rilanciare l’Umbria, è nata l’associazione ‘In movimento!’

Presentata a Perugia dal suo presidente-fondatore Marco Vinicio Guasticchi. “Vogliamo lanciare un messaggio positivo, contribuendo a creare eventi di qualità”

A sinistra Emanuela Mori e al centro Marco Vinicio Guasticchi
(umbriajournal.com) by AVInews PERUGIA – Alla presenza di rappresentanti e volontari che attiveranno punti di riferimento operativi in tutta l’Umbria, è stata presentata mercoledì 12 luglio all’hotel Brufani palace di Perugia, dal presidente-fondatore Marco Vinicio Guasticchi, la neonata associazione socioculturale ‘In movimento! Liberare il futuro’. L’associazione senza scopo di lucro si propone di coinvolgere chi vuole apportare un concreto contributo per produrre reali ed efficaci cambiamenti in Umbria e dall’Umbria, costruendo un futuro migliore per sé e le nuove generazioni, partendo dal patrimonio più grande della regione: la cultura.

Le parole del fondatore. “Bisogna dare uno stimolo – ha spiegato il fondatore Marco Vinicio Guasticchi – affinché i nostri giovani possano trovare in futuro supporti culturali, sociali e politici tali da poter impostare un rilancio concreto della società. Vogliamo lanciare un messaggio nuovo e positivo in un contesto regionale dove il pessimismo prevale sulla speranza. Questa associazione è la somma di tanti anni di esperienze politico-culturali. Un progetto in divenire per fare qualcosa di nuovo, contribuendo a creare eventi di qualità nella regione attraverso una sinergia d’intenti tra le numerose realtà umbre. Mettere insieme tutto ciò che può portare ricchezza per creare una pagina nuova per il bene comune e riportare l’entusiasmo in una realtà che oggi sta soffrendo”.

Gli obiettivi. Lo scopo di ‘In movimento! Liberare il futuro’ è quello di partire da proposte culturali, sociali ed economiche per essere ispiratore in sedi istituzionali, amministrative e politiche e per concretizzare istanze, progettualità e miglioramenti per l’intera collettività, nei diversi ambiti culturale, turistico, economico e sociale. Con l’intento di mantenere, curare e proporre i ‘tesori’ della tradizione culturale regionale, priorità sarà coinvolgere esperti e istituzioni (Università degli studi di Perugia, Università per stranieri, Gal, Accademia di belle Arti), ma anche privati cittadini che volontariamente intendono mettersi ‘in movimento’ per liberare il futuro e dare, a se stessi e agli altri, prospettive di qualità.

Il manifesto dell’associazione. La vicepresidente Emanuela Mori, illustrando il manifesto dell’associazione, ha evidenziato come sia fondamentale mettere a sistema tutte le enormi potenzialità di cui la regione dispone. “Il punto esclamativo – ha precisato Mori – per dare il ritmo. ‘In movimento’ come stimolo per attivarsi a riprendere in mano il nostro destino. ‘Liberare il futuro’ per creare occasioni e darci delle possibilità”. “In Umbria – ha precisato Mori –  vi sono oltre 250 luoghi della cultura ufficiali, tra cui più di 150 musei fra pubblici e privati. Cultura non solo in senso letterale, ma anche il saper salvaguardare e migliorare ambienti unici, del saper fare, dall’artigianato all’industria, costruendo un ponte fra tradizione e innovazione. L’attività culturale rilascia un moltiplicatore di 1,70 euro, cioè per ogni euro prodotto dalla cultura si devono aggiungere 1,70 euro attivati dall’indotto e da altre attività a essa collegate. Ecco perché l’Umbria ha un potenziale enorme non ancora adeguatamente sfruttato. Non è affatto vero che con la cultura non si mangia”.

Le conclusioni di Emanuela Mori. “C’è tanto lavoro da fare – ha concluso Emanuela Mori – e ci sono risorse da sfruttare per difendere, accrescere e promuovere tutto questo. Tale manifesto è un vero e proprio invito all’azione, non si limita ad aspettare persone, ma intende cercare uomini e donne, giovani e anziani, onesti, ricchi di passione, idee, creatività e competenze per realizzare al meglio gli obiettivi prefissati. Il comportamento dell’associazione sarà sempre ispirato alla concretezza, sia nell’accogliere le richieste sia nel cercare risposte e soluzioni, con la convinzione che solo così una rinnovata attenzione verso la cultura potrà contribuire a risolvere le difficoltà che oggi attanagliano un numero sempre crescente di persone”.

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