Cristina Rosetti, sui rifiuti il Giunta chiude nel cassetto atti e odg del M5S

DA MESI. IL M5S: “SINDACO ROMIZI, NON E’ PIU’ TEMPO DI ESITARE. PRENDA UNA POSIZIONE CHIARA O I DANNI SARANNO IRREVERSIBILI”.

Sanità, dibattito in comune con vertici regionali, assente giunta Romizi
Cristina Rosetti

Cristina Rosetti, sui rifiuti il Giunta chiude nel cassetto atti e odg del M5S

Che il Sindaco Romizi non abbia dato quei segnali di cambiamento che tanto aveva sbandierato in campagna elettorale, ormai è un dato di fatto, ma quando si guarda alla gestione dei rifiuti, le politiche – come i dati e la cronaca dimostrano – sono proprio ferme al palo. Siamo costretti nuovamente a denunciare la mancanza di serietà di questa maggioranza di governo, che ha volutamente bloccato ordini del giorno importanti, volti a chiarire una volta per tutte quale sia la politica di gestione dei rifiuti che questa giunta vuole perseguire.


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Il 26 ottobre 2014, più di un anno fa, depositavamo un ordine del giorno che impegna il Sindaco e la Giunta ad aderire alla strategia rifiuti zero e di conseguenza ad opporsi al piano di adeguamento regionale, indirizzato verso la produzione ed utilizzo del CSS; un piano di adeguamento che non è alternativo alle discariche e che desta invece molta preoccupazione dovuta all’utilizzo del Css nei cementifici e nelle centrali elettriche.

Nell’ordine del giorno sono inseriti, passo dopo passo, tutte le fasi da seguire per ottenere nel giro di pochi anni obiettivi non più rinviabili: una riduzione della produzione di rifiuti, una drastica riduzione dell’indifferenziato da smaltire, l’aumento della quantità e qualità della raccolta differenziata e di conseguenza l’incremento dei proventi derivanti dalla vendita delle varie frazioni raccolte, una riduzione del costo del servizio ed, infine, ma non ultima, l’adozione della tariffa puntuale (chi inquina paga).

L’ordine del giorno ad oggi, dopo più di un anno dal suo deposito, non è ancora stato votato in commissione.

ORDINE DEL GIORNO

Il 2 Marzo 2015, depositavamo un ordine del giorno per la diffusione del compostaggio domestico e l’applicazione dello sconto in bolletta per chi praticalo pratica, contro un piano di adeguamento regionale con cui si punta invece a centralizzare sempre più la raccolta e il trattamento dell’organico, ampliando gli impianti di compostaggio esistenti e prevedendone la creazione di nuovi, con l’inevitabile conseguenza di importare il rifiuto organico da fuori regione. Con il nostro ordine del giorno, si vuole attuare un programma che prevede una campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, la formazione di personale tecnico e volontario, corsi di formazione per il cittadino stesso, la valutazione dei risultati ottenuti e uno sconto effettivo sulla bolletta.

La diffusione dell’autocompostaggio comporta una riduzione della quantità di rifiuti raccolti, trattati e smaltiti e riduce l’inquinamento generato dal trasposto e il costo del servizio dell’umido; umido che ad oggi viene portato all’impianto di Pietramelina (impianto, oggi, parzialmente sotto sequestro). Anche questo ordine del giorno, dopo otto mesi dal suo deposito, è in attesa di essere votato in commissione.

Infine, un mese e mezzo fa abbiamo depositato una proposta di deliberazione per la costituzione di una commissione civica che definisca le linee guida di una corretta politica dei rifiuti nel capoluogo umbro. Nei fatti, con questo atto, abbiamo chiesto il commissariamento di Gesenu, ancor prima che scoppiasse lo scandalo che ha travolto la società. Ad un mese e mezzo dal deposito, siamo ancora in attesa del parere tecnico necessario alla discussione della proposta. Che il Sindaco Romizi e la sua maggioranza assumano finalmente una posizione chiara, in una materia che da anni attende le scelte giuste, per la tutela degli interessi dei cittadini della loro salute e dell’ambiente e che oggi non sono più rinviabili. L’ombra del partito delle discariche, ancora così incombente su Gesenu e sul Comune stesso, non ci fa ben sperare…

rifiuti

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