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Cristina Rosetti, M5s, Sindaco Pompiere, non spegne fuoco rifiuti

Vice-Sindaco Barelli assume una posizione che il M5S chiede da tempo

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Cristina Rosetti, M5s, Sindaco Pompiere, non spegne fuoco rifiuti
da Cristina Rosetti
PERUGIA – “Il Sindaco Pompiere non spegne il fuoco dei rifiuti” Sarà per la recente delega e responsabilità diretta su Gesenu, per le indagini importanti della Magistratura, ma, finalmente, sembra che il Vice-Sindaco Barelli assuma una posizione che il M5S chiede da tempo e per cui a dicembre 2016 ha diffidato il Sindaco Romizi e l’Ati2: i maggiori costi della gestione dei rifiuti causati dal difetto di funzionamento degli impianti che ci stanno costringendo, ormai da quasi due mesi, ad “esportare” rifiuti fuori regione, non deve ricadere sui cittadini.

Il 3 febbraio 2017, grazie alle pressanti domande del M5S, i tre rappresentanti di nomina pubblica di Gesenu, hanno risposto a taluni dei tanti interrogativi ai quali per due anni e mezzo si sono di fatto sottratti e hanno annunciato che i maggiori costi di gestione sarebbero stati ripartiti tra i comuni e quindi scaricati sulle bollette dei cittadini; il tutto, nonostante l’ipotesi di truffa da oltre 20 milioni di euro oggetto dell’indagine dell’antimafia.

Ma chi li abbia autorizzati a dire ciò non è dato saperlo, visto che il Vice-Sindaco Barelli denuncia in una sua nota a Gesenu, non solo che ha appreso della decisione dalla stampa, ma che i maggiori costi per il mancato funzionamento dell’impianto di Pietramelina debbano ricadere su Gesenu.

Leggiamo sul Messaggero di oggi che il Sindaco Romizi avrebbe fatto centro nel convincere i tre rappresentanti da lui nominati a non dimettersi prima della scadenza naturale del mandato. Questa mossa del Sindaco Romizi fa sorgere molti dubbi.

Il M5S si chiede se sia stato il Sindaco ad impartire ai rappresentanti Gesenu l’indirizzo di scaricare i maggiori costi di una “errata” gestione degli impianti sulle bollette dei cittadini, il perché taluni Sindaci dei 24 comuni dell’Ati hanno, almeno a parole, preso una posizione chiara sulla questione e il Sindaco Romizi, che è anche Presidente dell’Ati, tace sulla questione, su chi sosterrà i maggiori costi dello stop ai conferimenti dei rifiuti presso la discarica di Borgo Giglione. Per noi la partita è chiara: nessun maggiore costo sulle bollette!

Così come è chiaro che prima di discutere il piano economico finanziario di Gest/Gesenu per la definizione delle bollette 2017, chi di competenza, dovrà avere fatto bene i conti su quanto deve essere restituito ai cittadini per gli anni 2010-2016, in dipendenza dei servizi di fatto non resi e degli investimenti vanificati: esemplare gli scarti della lavorazione dell’umido, attestatasi al 68% nell’agosto del 2016.

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