Crisi Regione, replica Marini: «Grazie per la fiducia»

Marini: «Io la votazione la considero un atto di fiducia importante»

Defr, Marini, "E realistico non un libro dei sogni"

Crisi Regione, replica Marini: «Grazie per la fiducia»

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato, con i voti favorevoli (13) della maggioranza (Pd, SeR) e contrari (8) delle opposizioni (Rp, Ln, FI, FdI, M5S) una proposta di risoluzione firmata dai capigruppo del Partito democratico, Gianfranco Chiacchieroni e Silvano Rometti dei Socialisti e Riformisti che conferma la fiducia alla presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini e al suo programma di Governo. La proposta di risoluzione dei gruppi di maggioranza è una delle 5 presentate in Aula (4 dalle opposizioni) a seguito delle ‘comunicazioni politiche’ fatte in Aula dalla presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, con riferimento alle dimissioni dell’assessore alla Sanità, Luca Barberini e alle vicende correlate.

Ringrazio le opposizioni per non aver presentato mozioni di sfiducia nei miei confronti”. Lo ha detto la presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini, nella replica di oggi pomeriggio in consiglio agli interventi sulla crisi di giunta. “Apprezzo quello che ho ascoltato dai consiglieri di maggioranza.

Rispetto alle affermazioni di Luca Barberini, Marini ha spiegato che “il luogo della proposta è la giunta, mentre quello dell’approvazione è il consiglio. Qui non c’è una parte di Pd che conserva l’esistente e una parte di maggioranza che si erge ad innovatori”.

“Non esiste che ci siano direttori generali connessi alle deleghe assessorili”, ha sottolineato la presidente, replicando a quanto affermato dal portavoce del centrodestra, Claudio Ricci. “Io la votazione la considero un atto di fiducia importante – ha ribadito Marini – ma la capacità politica di maggioranza si misura negli atti di governo, secondo le priorità che ci siamo dati per rispondere ai problemi reali dell’Umbria.

Poi la Marini replica alle risoluzioni del Movimento 5 stelle: «Le nomine rientrano nelle competenze e nella valutazione di opportunità. Urla chi non ha buone argomentazioni. Non a caso, io ho fatto sei campagne elettorali e informazioni che ci sono sono frutto della meticolosità. Sarebbe interessante sapere se tutte le cene siano state messe in trasparenza. Su questo punto parlano gli atti. Le cose pubbliche, sono state rese pubbliche da me. Alle mie cene avranno partecipato centinaia di dipendenti pubblici che comunque hanno diritto di voto.

Ho ascoltato parole importanti ma il momento è stato serio. Ho chiesto il dibattito perché è stato possibile ai consiglieri regionali di esprimersi. Questa è la forza di un soggetto come il pd che negli anni ha avuto la possibilità di allargarsi, cambiare rappresentanza e assumersi la responsabilità del compito istituzionale che ci viene assegnato. Colgo la parte più seria del dibattito: il tema sarà come tradurre la fiducia nel lavoro quotidiano. Venerdì non sono andata a Confcooperative ma sono andata a Roma per la Sgl Carbon. C’è un luogo di proposta che è la giunta, avendo la forza di spingere in avanti, portando avanti le scelte. Non c’è una parte di pd che si erge a innovatori e altri conservatori.

Renzi ha cambiato alcuni vertici ma altri li ha ruotati. Ha ruotato direttori interni ai ministeri. La maggioranza si misura sulla capacità di portare avanti un percorso di governo, di farlo con la capacità di dare risposte ai problemi Dell’Umbria. Percorso che non sarà solo del Defr e il Bilancio. La fiducia dovrà passare anche sulla modalità di lavoro è una piena funzionalità della giunta regionale che vada oltre gli interim».

Crisi Regione

Video intero della replica di Marini

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