Crack Banca Etruria, venerdì iniziativa a Gualdo Tadino

I piccoli risparmiatori truffati dalle 4 banche corree si sono organizzati per riprendersi il maltolto e stanno predisponendo azioni a più livelli

Truffa Banca Etruria: "Vergogna"

Crack Banca Etruria, venerdì iniziativa a Gualdo Tadino

da Rifondazione Comunista Umbria (Possibile Umbria, Alternativa Libera – Gruppo Camera dei Deputati) – Non passa più giorno senza che la vicenda del crack di Banca Etruria e delle altre banche salvate dal fallimento dal decreto prenatalizio del governo non si arricchisca di nuovi e più inquietanti particolari.
iniziativa a GualdoI piccoli risparmiatori truffati dalle 4 banche corree, oltre che di una gestione più che allegra del credito, anche di un sistema locale di affari e di potere da cui è fin troppo facile risalire fino al cuore del governo e della classe dirigente renziana, si sono organizzati per riprendersi il maltolto e stanno predisponendo azioni a più livelli che con molta probabilità avranno conseguenze in termini politici e giudiziari.

Inizialmente, si è provato a dipingerli come provetti speculatori ai quali sono andate male chissà quali scorribande finanziarie, ma la verità è immediatamente venuta a galla.

Oggi, governo, Pd, Bankitalia, Consob e Abi stanno provando a mettere il silenziatore sulla vicenda, a rimpallarsi le responsabilità per annacquarla, ma è lecito supporre che la battaglia sia appena iniziata.

La lotta dei piccoli risparmiatori andrà fino in fondo, grazie al coordinamento delle più serie ed agguerrite associazioni dei consumatori, e non risparmierà nessuno dei responsabili della grande truffa.

Noi stiamo con loro, ci siamo stati fin dall’inizio. Per fare il punto sulla vicenda del crack Etruria, che ha toccato a fondo la comunità umbra ed uno dei suoi territori più critici, abbiamo organizzato l’iniziativa di Venerdì 22 gennaio a Gualdo Tadino, alle ore 17.30, nella sala consiliare del Comune.

Saranno presenti Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Sandro Petruzzi, presidente del comitato direttivo nazionale di Federconsumatori, uno dei primi in Italia a farsi carico della tutela dei piccoli obbligazionisti, e Rita Castellani, di Possibile, un’economista dell’Università di Perugia che sta supportando passo dopo passo le azioni dell’associazione dei consumatori. Il confronto sarà introdotto da Gianluca Graciolini.
Sarà questa un’occasione per fare il punto sulla situazione, per informare delle novità che stanno avendo luce e per avanzare quelle proposte di riforma del sistema bancario e finanziario di cui l’Europa, il Paese ed i suoi territori hanno davvero bisogno.

L’iniziativa sarà anche utile (ed utilizzata) per avanzare proposte necessarie a rilanciare un territorio dove l’azzeramento di tanto risparmio rappresenta un ulteriore colpo basso alla sua economia ed alla sua coesione sociale, per riaprire quella vertenza nei confronti di Governo e Regione che serve a Gualdo Tadino e al territorio limitrofo.

All’iniziativa ha aderito e vi interverrà anche l’On. Marco Baldassare, eletto in Toscana e proveniente proprio da Arezzo (dove ha notoriamente sede Banca Etruria). Baldassarre è uno degli ex M5S che ha dato vita ad Alternativa Libera, il gruppo parlamentare che collabora strettamente ed attivamente con Possibile di Pippo Civati e con le altre forze della sinistra: ed è proprio sulla vicenda di Banca Etruria che il suo lavoro si è particolarmente segnalato e distinto, con iniziative parlamentari ed azioni di coordinamento dei piccoli risparmiatori.

Siamo particolarmente felici di questa adesione perchè è più che mai necessario in questa fase mettere a leva ogni energia e coordinare al meglio tutte le azioni a sostegno della lotta dei cittadini truffati, con lo scopo esclusivo di rendere loro giustizia ed affinché ogni responsabilità venga finalmente a galla.

L’appello che ci sentiamo in dovere di rivolgere alla cittadinanza è quello di partecipare all’iniziativa per dimostrare che questo è un territorio che non ha ancora deciso di rassegnarsi all’ingiustizia e ad una politica che aggrava la crisi. Un territorio che rialza la testa.

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