Corciano, mense scolastiche, storia di ordinaria follia o di straordinaria superficialità

Assicurazione cinese copre la concessione per un intero anno

Corciano, mense scolastiche, storia di ordinaria follia o di straordinaria superficialità

Corciano, mense scolastiche, storia di ordinaria follia o di straordinaria superficialità. Da Simonetta Checcobelli (Portavoce consigliere M5S). Per  l’intero anno scolastico, dal 21 settembre 2015 al 9 luglio 2016, le mense scolastiche del nostro comune sono state gestite, in seguito all’aggiudicazione mediante project finangin, dal consorzio “abn” senza un regolare contratto. Sembra opportuno portare a conoscenza dei cittadini che l’amministrazione del sindaco Betti ha gestito un servizio primario così delicato in maniera spericolata e senza il rispetto del  principio di trasparenza, eludendo tutte le basilari convenzioni della buona amministrazione, alla luce di una inerzia amministrativa che desta molta preoccupazione.

L’intero anno scolastico è stato coperto con la garanzia fideiussoria provvisoria che “abn”, unica impresa partecipante alla gara, ha sottoscritto con una assicurazione cinese la China Taiping, che lo stesso “abn” in una nota del 7 marzo 2016 , quando si cerca invano di arrivare alla sottoscrizione del contratto, definisce non rispondente al necessario “rapporto fiduciario”. L’IVASS, organo preposto al controllo della affidabilità delle assicurazione, aveva infatti dichiarato che alcune polizze della China Taiping sono risultate false.

Non ci è dato sapere,  perché l’amministrazione a fronte di questa dichiarazione di abn,  non ha avuto lo scrupolo di controllare,  se la fideiussione che garantiva la concessione delle mense fosse tra quelle false. Ma con quella garanzia la gestione delle mense  è andata avanti in attesa  che, tra svariate peripezie, “abn” riuscisse finalmente a produrre una garanzia fideiussoria definitiva che avesse i requisiti di legge.

“Abn” fatica non poco a trovarla, non ci è dato sapere se a causa di una sua entrinseca fragilità finanziaria o a causa della concessione inopportuna (12 anni) che il comune ha convenuto.

L’inerzia dell’amministrazione, in attesa che abn trovi la strada giusta per ottenere una fideiussione conforme, si protrae per mesi.  In seguito ad un accesso agli atti del M5S si viene a conoscenza della mancata sottoscrizione del contratto, e finalmente si interrompe l’irresponsabile silenzio dell’amministrazione che inoltra una diffida ad “abn”  intimando, pena la risoluzione del contratto, una veloce e rapida sottoscrizione dello stesso.

Così miracolosamente, dopo quasi 10 mesi di inerzia,  la concessione viene suggellata dal famoso contratto. Nel frattempo tutta l’operatività del progetto, la messa a punto di un orto, la piattaforma a km zero, le assunzioni di circa 23 persone a tempo determinato, tutti  punti previsti nella delibera votata in Consiglio il 3 luglio 2015 sono stati disattesi, sebbene illustrati, in assemblee pubbliche, simposi e convegni, come realizzati.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*