Cooperazione Umbra ha incontrato la candidata a presisente Catiuscia Marini

Grande partecipazione, martedì 19 maggio, nella sede di Confcooperative Umbria, all’incontro con la candidata del Partito democratico alla presidenza della Regione Umbria Catiuscia Marini da parte del mondo della cooperazione umbra che ha portato il proprio contributo programmatico per il governo dell’Umbria. Idee, necessità e proposte concrete per far crescere e consolidare il tessuto economico regionale nel quale le cooperative di ogni settore si mettono alla prova quotidianamente.

Le imprese aderenti all’Alleanza delle cooperative dell’Umbria associano circa 619.000 soci, danno lavoro ad oltre 21.897 persone e fatturano oltre 5.544.905.754 di euro.

“Partendo da questi dati e da progetti e programmi futuri – spiegano dall’Alleanza delle cooperative dell’Umbria – l’Aci Umbria è interessata a porre un proprio punto di vista non solo per rendere più visibili e riconoscibili i valori cooperativi, ma per essere parte della riflessione più generale sull’Umbria: come uscire definitivamente dalla crisi economica, come far ripartire l’occupazione, come misurarsi con la sfida oramai aperta della semplificazione e della riorganizzazione dello stato e della pubblica amministrazione, come promuovere un nuovo welfare adeguato a una società cambiata, con molti anziani, più immigrati, una disoccupazione giovanile dilagante e molto lavoro flessibile che frequentemente ha il volto della precarietà, come accompagnare e sostenere i processi di ricerca e innovazione del sistema economico e produttivo regionale”.

“La crisi economica e finanziaria – hanno dichiarato dall’Alleanza delle cooperative dell’Umbria – ha accelerato il percorso di crisi del modello di welfare italiano, incentrato maggiormente sui trasferimenti monetari (pensioni, sussidi, eccetera) e su servizi di welfare rigidi e standardizzati. Oggi i bisogni dei cittadini sono sempre più diversificati e plurali e richiedono risposte personalizzate ed individuali. Dobbiamo porre i cittadini al centro dei servizi di welfare rendendo questi maggiormente aperti e democratici. È prioritario costruire un nuovo welfare che sia anche motore di sviluppo economico”.

“La legalità e il rispetto delle regole – hanno proseguito da Aci Umbria – rappresentano la principale infrastruttura immateriale in un’economia di mercato. Costituiscono anche il presupposto per lo sviluppo di un sistema imprenditoriale sano che diventa la base per un sistema sociale coeso. Come oramai facciamo da diverso tempo anche in questa occasione chiediamo un maggiore impegno da parte delle istituzioni, a tutti i livelli, al fine di garantire la piena legalità del mercato. Crediamo che la lotta all’economia sommersa, al lavoro nero e alla cooperazione ‘spuria’ debba rappresentare una delle priorità per la comunità regionale”.

“A tale proposito – concludono – testimoniamo gratitudine a Catiuscia Marini che ha dimostrato appoggio all’Alleanza delle cooperative italiane firmando personalmente la proposta di legge di iniziativa popolare per contrastare le false cooperative, un percorso che ci sta portando a coinvolgere tutta la cittadinanza per dire ‘no’ alla cooperazione che nuoce ai propri valori fondanti e per riportare al centro il valore della legalità”.

La riforma dei servizi pubblici locali è un’altra delle sfide per l’Umbria di domani. “Reputiamo in tal senso importante – hanno aggiunto da Aci Umbria – l’apertura alla collaborazione pubblico-privato anche negli assetti societari e nei capitali delle imprese. Valutiamo, inoltre, utile proseguire il processo di riorganizzazione del sistema sanitario regionale, dando ancora maggiore forza alla valorizzazione dei servizi sanitari territoriali e alla una giusta integrazione tra attori pubblici e operatori privati”.

“Le imprese cooperative – hanno concluso – si sentono parte del processo di modernizzazione e nuovo sviluppo della regione, sono pronte a contribuire a una nuova fase di innovazione nel sistema economico e produttivo accogliendo la sfida di politiche pubbliche che diano centralità e riconoscano la ‘qualità’ dell’impresa. La cooperazione assume su di sé queste sfide programmatiche e strategiche, mettendo a disposizione il capitale umano e le risorse finanziarie per contribuire alla ripresa dell’Umbria ed al suo ulteriore sviluppo”.

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