Continua l’emergenza su più fronti all’ospedale Santa Maria di Terni

RICOLLOCARE AL PIÚ PRESTO IL REPARTO ALL'INTERNO DEL CORPO CENTRALE DELL'OSPEDALE

Continua l’emergenza su più fronti all’ospedale Santa Maria di Terni

Continua l’emergenza su più fronti all’ospedale Santa Maria di Terni

da Gruppo Consiliare M5S Terni
Oltre all’ormai strutturato problema relativo ai posti letto, ben oltre il make up delle facciate la situazione è a dir poco incandescente. Il risultato della mancanza di un reale peso politico del Partito Democratico ternano in ambito regionale sta portando ad un continuo scivolamento verso il basso dell’Ospedale di Terni nei servizi di assistenza di base. L’assurdità poi sta nel constatare che i reparti che dovrebbero essere all’avanguardia ed economicamente sostenuti in una città fortemente esposta a patologie oncologiche sono invece quelli più vessati da una politica incomprensibile che taglia le risorse e rèlega interi reparti, come l’oncoematologia, in strutture fatiscenti e decisamente inadeguate per gestire in maniera dignitosa e professionale un ambito estremamente delicato. Eppure è sotto gli occhi increduli di tutti come gli spazi siano fin troppo modesti relativamente al numero delle persone che arrivano, tant’é che alcuni pazienti sono costretti ad aspettare all’esterno delle sale d’attesa il proprio turno per effettuare visite e prelievi.

Non esiste un area di degenza, cosa assurda per un reparto che produce mobilità attiva, e tanto meno esiste uno spazio per gestire le emergenze. Il personale perennemente sotto organico con dei sovraccarichi di lavoro troppo pesanti, mancano gli infermieri per garantire un’assistenza degna di questo nome, e quelli presenti nel reparto insieme ai medici sono costretti a turni massacranti.

Tutto ciò provoca degli handicap incolmabili in cui le prime vittime sono i pazienti, già colpiti dal dramma di malattie estremamente debilitanti sia dal punto di vista fisico che psicologico, sono loro i primi a sentirsi abbandonati da una politica che non è in grado di amministrare le risorse perché troppo impegnata nelle pratiche autoreferenziali delle spartizioni del potere. Quella del reparto di oncoematologia è una situazione non più accettabile. Premesso che la realizzazione di nuova struttura è una priorità non più differibile nel tempo, pretendiamo oggi che sia fatta piena chiarezza sul futuro di questo reparto, riteniamo scandaloso che non vi sia un’adeguata e funzionale ricollocazione all’interno del corpo centrale dell’ospedale del reparto di oncoematologia, con la stabilizzazione e la definizione degli organici.

Servono investimenti decisi per sviluppare le grandi potenzialità e farne un’eccellenza nazionale, altrimenti il declino è già segnato. Invitiamo pertanto il Sindaco e i vertici comunali e regionali del Partito Democratico che tanto si spende in propaganda e reitaratamente approva inutili atti di indirizzo a visitare questi reparti e a dirci se tra i suoi benchmark c’è anche quello della dignità dei lavoratori che qui prestano il loro servizio e dei pazienti che abbiamo visto stipati nelle misere e vetuste sale d’attesa, o relegati in una corsia d’ospedale.

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