Consorzio TNS, malagestione trasferita sulle spalle dei cittadini

Tra le pieghe dell'assestamento di bilancio l'inspiegabile acquisto di immobili a debito per un valore di 7,5 milioni di euro

Consorzio TNS, malagestione trasferita sulle spalle dei cittadini

Consorzio TNS, malagestione trasferita sulle spalle dei cittadini

Stamane abbiamo assistito all’ennesima sottrazione dei fondi dei cittadini per rimediare alla malagestione (o forse peggio, si vedrà…) di pochi amministratori scelti dalla politica e controllori che, a quanto pare, non hanno vigilato.” Queste le dichiarazioni della consigliera regionale M5S Maria Grazia Carbonari all’uscita della seduta odierna della I Commissione consiliare permanente.

“La Giunta regionale, all’articolo 12 del disegno di legge sull’“Assestamento del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015/2017” – afferma la consigliera – ha speso ulteriori 7,5 milioni di euro, interamente finanziati con debito della Regione, per l’acquisto di immobili dal Consorzio TNS – Sviluppo aree ed iniziative industriale, attualmente in liquidazione dopo anni di scandali, enormi perdite, persino imposte sugli immobili non pagate ai Comuni in cui essi si trovavano (un debito per ICI non pagata al Comune di Narni).

Il Consorzio TNS è una creazione della stessa politica che oggi lo salva, visto che è formato dalla Regione Umbria (attraverso Sviluppumbria S.p.A.), Comuni di Terni, Narni e Spoleto e la Provincia di Terni. Nel bilancio 2013 (l’ultimo disponibile) il consorzio registra una perdita di 19.787.427 €, nel 2012 una perdita di 1.434.497 €, nel 2011 una perdita di 100.955 €, nel 2010 una perdita di 1.169.745€. Il debito al 2013 era pari a 29.394.182 €.

“Quando si tratta di tagliare servizi e aumentare la tassazione la Giunta e la maggioranza piange miseria, lamentando la crisi e la riduzione dei trasferimenti statali, ma quando si tratta di salvare i soliti noti e rimediare a scandali e malagestione, i soldi ci sono sempre” – incalza la portavoce 5 Stelle. La Giunta Marini oltretutto al di là di questa pagina retorica , non ha presentato un reale piano di impiego di questi immobili e non ha spiegato quali sono i requisiti di “indispensabilità” ed “indilazionabilità” che devono giustificare le acquisizioni di beni immobili da parte della Regione.

Temiamo, basandoci sui documenti in nostro possesso, che questa operazione non sia altro che un “salvataggio indiretto”, a spese pubbliche, che andrà a vantaggio dei creditori del Consorzio, che potranno così, a spese dei cittadini umbri, recuperare i loro crediti, dopo anni di malagestione. Indagheremo a fondo – conclude la consigliera Carbonari – affinché gli amministratori del consorzio e chi avrebbe dovuto vigilare sul loro operato, rispondano degli enormi danni al Consorzio TNS, danni che la Giunta e la maggioranza oggi hanno indirettamente trasferito sulle spalle dei cittadini umbri e delle generazioni future che dovranno ripagare il debito assunto per comprare questi immobili.

TNS

 

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