Consiglio regionale, dopo 3 votazioni la seduta per elezione presidente è rinviata a venerdì 10

L’Assemblea legislativa dell’Umbria, al termine di tre votazioni che non hanno portato i 17 voti necessari, ha aggiornato le votazioni per l’elezione del presidente e dei due vice presidenti alla seduta già convocata per domani pomeriggio alle 15,30. In quella sede saranno sufficienti i voti di 11 consiglieri regionali, la maggioranza assoluta dell’Assemblea, per eleggere il presidente. Successivamente all’elezione del presidente si procederà a quella dei due vicepresidenti: in questa votazione ciascun consigliere potrà indicare un solo nominativo. Le prime tre votazioni si sono concluse con questi esiti: 19 schede bianche, 1 Biancarelli, 1 Porzi; 20 schede bianche, 1 Biancarelli; 20 schede bianche, 1 Biancarelli.

Con l’inizio della seduta di insediamento ha preso il via ufficialmente la X Legislatura dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria. Ad aprire i lavori è stato il consigliere anziano Silvano Rometti (Socialisti e riformisti). All’ordine del giorno della seduta l’elezione del presidente e dell’Ufficio di presidenza.

Silvano Rometti (Socialisti e Riformisti), nella veste di consigliere anziano ha aperto formalmente, alle ore 15.40 la seduta di insediamento della X dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Nel suo intervento introduttivo Rometti ha citato un passaggio del discorso fatto da Fabio Fiorelli, primo presidente del Consiglio della neonata Regione Umbria, il 20 luglio del 1970: “Quel riferimento di Fiorelli – ha detto Rometti – alla necessità che l’Assemblea legislativa diventi realmente un punto di riferimento essenziale e di sintesi della comunità umbra ‘per non cadere in quella crisi di rapporti tra potere politico e società civile che, da tanto tempo travaglia l’esperienza democratica del nostro Paese’, è ancora oggi di stringente attualità, considerata l’attuale sfiducia dei cittadini verso il mondo della politica in generale”.

Rometti ha quindi sottolineato la necessità che l’Assemblea umbra sia il punto di incontro, di discussione pubblica, di tutte le grandi questioni, “ancora di più, e meglio, di quanto fatto nel passato, perché i problemi dell’oggi sono di tale complessità da richiedere un impegno istituzionale più grande, una visione dei problemi più ampia, un confronto più largo”. Il consigliere Rometti ha quindi indicato le quattro questioni nodali che saranno al centro dela X legislatura: “Crisi economica e occupazionale, sicurezza dei cittadini e lotta alla criminalità organizzata e alle mafie, ridefinizione del ruolo e dell’assetto delle Regioni, nella cornice più generale della riforma dello Stato”.

Tutte questioni di grande complessità, ha spiegato l’oratore, per la cui soluzione sarà necessario il concorso di tutte le parti politiche: “aldilà delle logiche di maggioranza e opposizione, dovremo dare il meglio di noi stessi, ognuno con la propria posizione, con il proprio mandato di rappresentanza, ma tutti con la determinazione di cercare di costruire un’Umbria più forte, aperta e moderna.” Rometti ha, infine, espresso l’augurio che il confronto “anche acceso tra le parti” trovi una ragion d’essere vera, e riconoscibile da parte dei cittadini, producendo atti e determinando scelte “realmente utili allo sviluppo e alla crescita economica, sociale e culturale dell’Umbria”.

GLI INTERVENTI CHE HANNO PRECEDUTO IL VOTO. GIACOMO LEONELLI (PD): “ABBIAMO UNA GRANDE RESPONSABILITÀ, CHE VA OLTRE IL MANDATO ORDINARIO. ALLA CARICA DI PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA PROPONIAMO DONATELLA PORZI – Dobbiamo sentirci addosso un giusto orgoglio ed un doveroso senso di responsabilità nel rappresentare la comunità regionale in una fase storica come quella che stiamo vivendo. La Regione non ha soltanto il dovere di dare risposte concrete ai cittadini che attendono l’uscita dalla crisi, ma anche quella di instaurare un un nuovo clima di fiducia con l’elettorato. Sulle nostre spalle abbiamo una grande responsabilità, che va oltre il mandato ordinario. La priorità va data all’occupazione e al mondo del lavoro, con uno sguardo particolare verso le fasce più deboli. Si tratta di una responsabilità che riguarda tutti, ma in maniera particolare il Partito Democratico, che per numero di consiglieri rappresenta la maggioranza assoluta di questa Assemblea. Per questo siamo chiamati a mettere in campo ogni sforzo per arrivare alla sintesi delle varie posizioni, operando sempre per il bene dei cittadini. Oggi siamo chiamati ad eleggere il presidente di questa Assemblea legislativa. Noi mettiamo a disposizione la figura di Donatella Porzi, il consigliere più votato dai cittadini. Donatella Porzi rappresenta indubbiamente una innovazione, una importante novità ed un ottimo segnale per i cittadini perché è al primo mandato regionale e perché sarebbe la prima donna a ricoprire la carica di presidente di questa Assemblea”.

CLAUDIO RICCI (‘Ricci Presidente’): “LA TUTELA DELLE FASCE DEBOLI RIFERIMENTO E PRIORITÀ DEL NOSTRO IMPEGNO LEGISLATIVO. APPREZZAMENTO PER DONATELLA PORZI ALLA CARICA DI PRESIDENTE: VOTEREMO SCHEDA BIANCA – ‘Sobrietà, sintesi e chiarezza’: mi ispiro a ciò che consiglia, nella regola bollata francescana, Onorio III, auspicando che, come previsto nello Statuto della Regione Umbria, si possa guardare con prioritaria attenzione alla tutela delle fasce deboli. Gli ultimi dati della Banca d’Italia circa lo stato dell’economia della nostra regione mettono in rilievo che negli ultimi cinque anni, e in particolare dal 2007 al 2012, ma tale dato rimane permanente anche oggi, il livello di povertà in Umbria è salito dal 2,2 al 10,4 per cento.

La tutela delle fasce deboli dovrà essere quindi il punto nodale di riferimento del nostro impegno legislativo. In merito al risultato elettorale dello scorso 31 maggio, credo che il cambiamento sia arrivato. La coalizione di centrodestra, insieme alle liste civiche è stata superata di appena 3,5 punti percentuali dal centrosinistra. Ricordo che nella precedente legislatura la differenza era di circa il 20 per cento. Tutto ciò determina un cambiamento nell’atteggiamento sia di chi governa che in noi, chiamati ad una azione particolarmente incisiva, utile a determinare proposte utili per la Regione e per l’Umbria. Rimane un dato giuridico, legislativo: il 57, 5 per cento degli umbri in realtà non ha votato l’attuale governo che dovrà gestire la Regione, ma per effetto della legge elettorale, ha determinato una maggioranza diversa, che noi rispettiamo, perché quando si determina una legge regionale va rispettata, anche se qualche giorno fa insigni giuristi hanno indicato ‘un faro’ che dovrebbe essere quello che oggi sovrintende le elezioni dei sindaci (tra il primo o il secondo turno delle elezioni elettorali, occorre prendere il 50% più 1 dei voti). La nostra sarà una opposizione chiara, molto incisiva, ma nella chiarezza e nell’incisività anche molto costruttiva.

Noi cercheremo di riproporre, in maniera ancora più approfondita, i punti che hanno caratterizzato la nostra esperienza di proposizione elettorale, auspicando che questa Assemblea possa, quando si determineranno anche riflessioni di natura in particolare economica, dare un segnale chiaro, prevedendo magari riunioni nel quadro ternano, a Palazzo Spada, perché da Terni discende una parte significante del Pil umbro e quindi delle potenzialità anche occupazionali della regione. Ringrazio i miei colleghi, espressione dei partiti e delle liste civiche che hanno appoggiato la mia candidatura per la presidenza della Giunta regionale e che oggi mi hanno voluto dare questo compito di portavoce all’interno di quest’Aula. Per quanto attiene alla proposizione da parte del collega Leonelli, riferita a Donatella Porzi, esprimiamo pertanto un sostanziale apprezzamento per questa figura.

Si tratta di una donna con profilo istituzionale, di esperienza, che può determinare profili di cambiamento. Per questo, abbiamo deciso che il nostro orientamento sarà quello di votare scheda bianca, come comunque iniziale segnale di assonanza verso tale proposta. Concludo con un altro passo dello Statuto della Regione Umbria, che parla di progresso civile. Credo che questa Assemblea dovrà guardare soprattutto a questo valore. Il progresso civile è legato alla capacità di mettere insieme le identità locali, le ‘torri comunali’ in un nuovo localismo strategico dove l’efficacia, l’efficienza delle azioni verso il basso, sono fondamentali e sostanziali. La vera sfida sarà saper combinare i fattori locali: il pubblico, il privato e le associazioni, perché oggi la costruzione di vera speranza si determina soprattutto se si riescono a combinare questi fattori che ancora oggi rappresentano una parte determinante della identità regionale”.

ANDREA LIBERATI (M5S): “SIAMO QUI PER LAVORARE NELLA TRASPARENZA. VOGLIAMO LIBERARCI DELLA CAPPA POLITICO-GIUDIZIARIA CHE GRAVA SULL’UMBRIA – Marcheremo una netta differenza rispetto al passato, che ci ha mostrato un palazzo asserragliato e chiuso in sé stesso. Penso non sia facile alzarsi la mattina e raccontare grandi menzogne come quella della Regione benchmark che però ha le indennità fra le più alte d’Italia. Si pone in evidenza come questa Regione non sia stata sfiorata dalle indagini: non è vero, perché qui dentro ci sono persone sotto indagine e sotto processo. In Umbria c’è una cappa politico giudiziaria che continua in modo tenace a ottundere la pubblica opinione, perché la pubblica opinione non sa quanto invece sia grave la situazione. Questa cappa è pervicace, ma noi intendiamo liberarcene. Vorremmo sapere perché solo Umbria, e anche la Toscana, sono state esentate dai controlli sulle spese dei gruppi consiliari. E ancora: si parla di una regione competitiva ma è un’altra menzogna perché è la più povera del Centro Italia. Ogni giorno le buche sulle strade umbre ci danno il ritmo e il senso dei servizi che vengono dati. Si è parlato di contrasto alla Mafia: facciamo la commissione apposita ma il problema ce l’abbiamo dentro. Con Mafia capitale i partiti sono delegittimati. Dobbiamo usare il linguaggio della verità, il buon senso è stato perduto da tempo.

Noi 5 stelle rappresentiamo il disagio di una generazione, sempre più vasto, quella degli esodati, dei colpiti dalla troika che sta ammazzando il sud Europa. Dobbiamo uscire da questo inciucio permanente tra centrodestra e centrosinistra. Noi non siamo qui per fare ‘caciara’ ma per lavorare nella trasparenza. Abbiamo chiesto le delibere dell’Ufficio di presidenza e ci sono state date delle sintesi di una riga per ogni atto, dalle quali non si può capire niente. Ci sono enormi problemi di accesso per i cittadini e noi siamo qui a rappresentare loro. Spesso si viene respinti. Ci sono dirigenti che rispondono che non siamo titolati ad avere certe informazioni. Chiediamo di tornare al rispetto dei ruoli reciproci. C’è da ridurre la spesa pubblica. Bisogna rispondere alle esigenze dei cittadini più deboli non con la solita cantilena del lavoro che non c’è. E dobbiamo fare come il Friuli, che ha adottato il reddito di cittadinanza. Infine, chiedo ai cittadini di continuare ad essere qui, con il fiato sul collo di lor signori”.

 

MARIA GRAZIA CARBONARI (M5S): “LA CORTE DEI CONTI HA INVITATO I CITTADINI A VIGILARE SU CHI GOVERNA E NOI QUESTO FAREMO – Rimarchiamo come la legge elettorale sia antidemocratica e incostituzionale, entrata in vigore senza dibattito pubblico, con uno spropositato premio di maggioranza alla prima coalizione, senza una soglia minima di votanti e con un premio al miglior perdente. Nonostante ciò, sono presenti 2 esponenti del Movimento 5 stelle. Giorni fa un imprenditore, saputo della mia elezione, mi ha detto che mi terrà d’occhio. Voglio rispondere a chi manda messaggi subliminali che sarò io a controllare l’altrui operato, come quello di tutti voi. Come farà la Corte dei Conti, che ha prodotto una massa di rilievi ai rendiconti della Regione degli ultimi anni: mancanza di trasparenza sugli incarichi esterni, 541mila euro conferiti a una persona alla quale non corrisponde, dal curriculum presentato, una specifica ed elevata professionalità, e nonostante ciò viene riconfermato anche per questa legislatura.

Mancanza di elementi sul controllo degli atti della Regione, crediti di dubbia esigibilità, sopravvalutazione della finanza e patrimonio dell’ente. 1 milione e 900mila euro per spese di rappresentanza, mancata trasparenza sulle spese. Approfondirò in altra occasione. La Corte dei conti ha invitato i cittadini a vigilare su chi governa e noi, che rappresentiamo i cittadini, questo faremo. Ci definiscono contestatori, dicono che facciamo ostruzionismo politico, ma noi facciamo i fatti. Per fare un esempio, come a Pomezia, dove il sindaco del Movimento 5 stelle è riuscito in soli due anni a salvare il Comune dal dissesto finanziario lasciato dai partiti che avevano governato prima, con oltre 200 milioni di debiti, senza avere creato alcuna opera importante per la collettività. Nel 2014 Pomezia ha già un attivo di 4 milioni di euro, sono state realizzate tante opere per la collettività ed erogati servizi efficienti per i cittadini a prezzi bassi. Sono fatti, non parole, vi invito a controllare. Non un miracolo ma quella che dovrebbe essere la normalità, amministrando con competenza e trasparenza, che ci è stata riconosciuta riconosciuta perfino da Buzzi, quando dice che il sindaco Fuzzi è inavvicinabile e incorruttibile. La stessa inchiesta sta dimostrando che non si può dire lo stesso del pd. Dalla presidente Marini tante belle parole, programmi fumosi e risultati deludenti. La situazione è terribile, l’economia sta morendo, certo per via della crisi, ma in questa regione l’amministrazione ha grandi responsabilità, come dimostrano il peggior pil pro capite d’Italia, un andamento occupazionale drammatico, specie per i giovani. C’è poi il rapporto Bankitalia, dove si evince che in Umbria il tasso della disoccupazione giovanile è passato dal 7,7 per cento del 2008 al 21,9 per cento del 2014, uno dei peggiori d’Italia. Aumentano gli sfiduciati, quelli che non cercano nemmeno un’occupazione, che sono il 23 per cento.

Il tasso di disoccupazione complessivo è pari all11,3 per cento, il valore più alto dall’avvio delle serie Istat. Nel 2014 è stato avviato a livello europeo il programma garanzia giovani per l’occupazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni. All’Umbria sono stati assegnati 22,8 milioni di euro. Il 37,3 per cento di questi fondi sono stati impiegati per la formazione, contro una media nazionale del 20,5 per cento. Faremo le opportune verifiche sulla gestione di tali fondi, in particolare sulla loro destinazione alle imprese accreditate e ai soggetti che vi sono dietro. Tante persone faticano a sopravvivere fra tasse e politica inefficiente. Reddito delle famiglie si è ridotto dell’8,4 per cento, la spesa media delle famiglie è calata del 14,7 per cento. La popolazione in povertà assoluta è passata dal 2,2 per cento al 10,4 per cento. Il ruolo svolto dalle istituzioni è formale, non sostanziale. Poi ci sono il crimine organizzato, l’inquinamento e altri problemi. Che le cose non vanno bene, lo hanno dimostrato i cittadini disertando le urne. Noi ci ridurremo gli emolumenti, basta coi sacrifici dei cittadini mentre voi percepite emolumenti alti.

Non si ostenta benessere e al contempo si chiedono sacrifici ai cittadini. Riducete i vostri emolumenti. Il nostro peso è limitato ma abbiamo gli strumenti. Questo diverrà un palazzo di cristallo per i cittadini, ogni decisione sarà conosciuta. E saremo disponibili a discutere proposte nell’interesse dei cittadini. Partendo dal reddito di cittadinanza contro la povertà, per aiutare i cittadini e restituire un clima di fiducia, per far ripartire consumi e economia. L’impegno del Movimento 5 stelle sarà fare in modo che i cittadini abbiano un ruolo attivo nella politica di questa Regione, per fare gli interessi della collettività e non di pochi soggetti legati alla politica a scapito di tutti gli altri”.

CATIUSCIA MARINI (presidente della Giunta): “DOVREMO AFFRONTARE SFIDE IMPORTANTI E FORNIRE RISPOSTE ALLA COMUNITÀ REGIONALE – L’insediamento della X legislatura avviene a 45 anni dalla nascita delle Regioni a statuito e mentre il Parlamento discute di importanti riforme. L’Umbria deve garantire risposte di qualità alla vita civile e sociale della comunità, per fare questo servirà una dialettica nuova, che portino a trovare soluzioni per problemi nuovi e inediti, che incidono sulla vita materiale delle persone e delle imprese umbre. Sarà necessaria una Assemblea che sfrutta fino in fondo le competenze istituzionali e costituzionali del Titolo V, l’autorevolezza di interloquire con il Governo nazionale e con il Parlamento, la capacità di stare nelle decisioni strategiche dell’Unione Europea. Servono una visione e una strategia, con politiche programmatorie e di governo orientate a dare soluzioni. Questa mattina tutti i presidenti delle Regioni si sono incontrati con il presidente della Repubblica, che ci ha trasmesso due messaggi: le Regioni devono tutelare la coesione sociale del Paese, affrontando i temi della disoccupazione e del lavoro, del welfare, della gestione territoriale, dei fenomeni migratori e della nuova immigrazione. Inoltre, ha spiegato Mattarella, nella riforma costituzionale c’è una non reversibilità del processo istituzionale delle Autonomie locali. Le forze politiche di maggioranza hanno proposto Donatella Porzi per il ruolo di presidente di questa Assemblea. Donatella Porzi rappresenta una candidatura autorevole, che ha espresso capacità amministrative e di governo, che ha avuto consenso serio e ampio da parte dei cittadini. Io e Donatella sappiamo di avere anche un ruolo e una funzione in più: per noi è simbolicamente importante che a quarantacinque anni dall’insediamento del primo Consiglio regionale dell’Umbria in questa Assemblea, nella quale nel 1970 non sedeva nessuna donna, oggi possiamo interpretare, attraverso la nostra funzione e il nostro mandato, anche i sogni le aspirazioni, le ambizioni, la voglia di protagonismo delle donne di questa regione”.

GIACOMO LEONELLI (Pd): “Preso atto di quanto dichiarato dal portavoce della Coalizione del cambiamento, Claudio Ricci, e dal capogruppo M5S Liberati, annunciamo che anche il Pd voterà scheda bianca in queste prime tre votazioni, non essendoci comunque i numeri per l’elezione di Donatella Porzi”.

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