Consiglio comunale Perugia, approvate le linee programmatiche di mandato del sindaco

Il Consiglio Comunale di Perugia ha approvato, con 19 voti a favore (maggioranza) e 9 contrari (P.D. e Socialisti), le linee programmatiche di mandato del Sindaco Romizi.
Il documento era stato illustrato dal Sindaco nel corso della seduta dell’8 settembre, agenzia n. 151.
Rispetto all’atto originario, Romizi ha inteso accogliere alcuni spunti ed azioni contenuti negli emendamenti presentati (28 nel complesso) ed illustrati dagli istanti nel corso della riunione del 23 settembre (agenzia n. 168).
Sotto questo profilo il Sindaco ha detto di aver apprezzato i toni e lo stile utilizzati da tutti nel corso del dibattito, dando vita così ad un’interlocuzione schietta, diretta e costruttiva.

Romizi ha ribadito che non vi è, da parte della maggioranza, alcuna intenzione di procedere a “vendette”, bensì il desiderio di lavorare solo per il bene della città, cambiando il modo di fare politica tramite una dialettica sana.
“Colgo l’invito della consigliera Rosetti ad essere più ambiziosi: avremo la possibilità di cambiare la città, infatti, se avremo il coraggio di uscire dagli schemi tradizionali, dando effettiva attuazione ai progetti contenuti nelle linee programmatiche”.
In merito alle sollecitazioni avanzate dal Consiglio Comunale, il Sindaco ha posto l’accento, in primis, sulla partecipazione, perchè l’intenzione dell’Amministrazione è di interagire costantemente con la popolazione in maniera schietta, trasparente e corretta, restituendo ai perugini la percezione di essere parte attiva delle scelte dell’Ente.
Sul Centro storico, Romizi ha manifestato l’intenzione di voler approfondire i progetti da lui illustrati, condividendo col Consiglio Comunale ogni azione.

Quanto al tema della spesa pubblica, invece, è stata confermata la volontà di verificare tutte le voci, ottimizzando le risorse e l’intera macchina comunale.

Rispondendo a Mencaroni, il Sindaco ha riferito che la Giunta non ha alcuna intenzione di occuparsi esclusivamente della tutela del centro storico, anche se l’acropoli riveste per l’Esecutivo una valenza particolare, trattandosi del cuore “sacro” della nostra identità.
Dunque restituire decoro al centro significa portare ricchezza a tutta la città, perchè l’acropoli può e deve essere il volano dell’economia di Perugia.

L’obiettivo dell’Amministrazione, in ogni caso, resta quello di voler lavorare attentamente su ogni quartiere della città, rivitalizzando l’intero territorio.

Romizi ha confermato altresì che non vi sarà alcun smantellamento in seno ai servizi sociali; l’Amministrazione, infatti, intende garantire pienamente l’invarianza del livello dei servizi. Su questo non ci sarà alcun arretramento.

Altro spunto sui borghi, castelli e centri storici diffusi: “dobbiamo essere più furbi rispetto al passato; la nostra città ha innumerevoli ricchezze che devono essere messe a sistema, promuovendole a livello sia nazionale che internazionale e ricollegandole alla nostra identità storica e culturale”.

Sono state accolte, infine, le sollecitazioni sui temi del lavoro (Perari) e famiglia (De Vincenzi): “su questi fronti dobbiamo avere la capacità di ridare ai nostri cittadini la possibilità di costruirsi un futuro”.

Entrando nel dettaglio degli emendamenti, in merito a quello presentato da De Vincenzi (famiglia e sociale), sono stati accolti nelle linee 13 gli impegni volti a sviluppare servizi sociali in favore degli anziani e della disabilità, a sviluppare servizi e politiche sociali a favore dei minori, dei nuclei in difficoltà, dell’integrazione sociale, della prevenzione del disagio economico, dell’accattonaggio e delle dipendenze, nonchè a sostegno delle donne vittime di prostituzione sfruttamento, ed infine a sviluppare servizi in favore dei giovani.

Con riferimento agli emendamenti di Giaffreda, il Sindaco ha inteso inserire nella linea 4 (centro storico) il recupero delle aree verdi a rischio.
Recepiti alcuni spunti anche per ciò che concerne i primi tre emendamenti di Cristina Rosetti. Sul primo, concernente la trasparenza, il Sindaco ha inteso integrare la linea 5 (Perugia dei 100 campanili), introducendo l’obiettivo di avviare un processo di cambiamento del modello amministrativo, l’adesione ai principi della carta di Pisa e la promozione di iniziative volte a favorire la partecipazione.

Sul secondo emendamento (salute), sono state recepite alcuna azioni sulla linea 9, con riferimento alla rimodulazione del ruolo delle farmacie ed alla promozione di misure per la prevenzione primaria nelle scuole, nonchè nella linea 11 tramite l’azione rivolta alla ristrutturazione ecologica della città.

Accolti, infine, alcuni spunti tratti dal terzo emendamento nella linea 14 (Perugia che si rigenera) con riferimento alla pianificazione urbanistica sostenibile.
Il Sindaco non ha inteso accogliere gli ultimi due emendamenti (rifiuti zero ed acqua) non perchè non condividesse i temi segnalati, ma perchè gli stessi meritano opportuni approfondimenti e non possono “scivolare” in una sorta di mero manifesto politico.

Degli emendamenti di Mencaroni, sono stati recepiti i numeri 1 (contrastare il degrado favorendo l’associazionismo), 5 (porre attenzione alla cultura contemporanea incentivando e sostenendo forme innovative), 7 (utilizzo del termine viaggiatore) e 9 (sinergia estesa con tutti gli altri comuni dell’Umbria e non solo Assisi).

Accolti gli emendamenti di Bori sulla tutela del Modernissimo e del Lilli, sulla promozione della cinta muraria etrusca, sull’organizzazione di itinerari storico-artistici e turistico-commerciali, sulla promozione degli sport emergenti e sulla creazione di percorsi turistici come Perugia sotterranea.

Non è stato accolto invece l’emendamento di Pietrelli sul commercio.

DIBATTITO
Aprendo il dibattito, Camicia ha ricordato che le linee rappresentano il programma di tutta la coalizione e mirano a costruire una Perugia diversa e nuova, capace di risollevarsi rispetto al recente passato. Non deve trattarsi, tuttavia, di un programma “chiuso”, bensì aperto a possibili contributi che potranno emergere nel corso della legislatura.

Il consigliere di F.I. si è poi concentrato su alcuni temi, partendo dalla sicurezza, punto centrale dell’attività della maggioranza. “Nessuno vuole una città blindata, ma una città sicura sì”. A questo proposito Camicia ha chiesto al Sindaco un impegno per potenziare la presenza giornaliera degli uomini del reparto prevenzione crimini ed un utilizzo della postazione dei vigili in piazza del Bacio.
Altro aspetto centrale la mobilità, tema su cui si dovrà agire con forza con l’obiettivo di potenziare il servizio su tutto il territorio della città, nonchè in termini di accessibilità al centro storico. Altri spunti su Cultura (tutela della storia etrusca), stadio Curi (attenzione ad eventuali progetti), afas (revisione delle farmacie), e sanità (potenziamento pronto soccorso).
Rosetti ha detto di aver apprezzato il recepimento dell’emendamento sulla trasparenza, perchè ciò può dare la spinta per cambiare il modo di fare amministrazione, tramite un cambio di mentalità ed un protagonismo diverso del Consiglio Comunale e dei cittadini.

Qualche rammarico, invece, per il mancato inserimento nelle linee del concetto di bilancio partecipativo e delle azioni concernenti la legalità e la trasparenza nelle gare pubbliche, al fine di correggere un sistema ancorato a vecchie logiche di parte.
Sui servizi sociali il capogruppo del M5S ha invitato la Giunta ad integrare quelli esistenti, attivando progetti innovativi che consentano di rispondere alle crescenti esigenze dei cittadini.

Rosetti non ha risparmiato critiche sul mancato inserimento dell’emendamento sui rifiuti zero, tema contenuto tra gli obiettivi primari di alcune liste civiche che hanno sostenuto il Sindaco Romizi. Sotto questo profilo il M5S ha auspicato in futuro una maggiore sensibilità dell’Amministrazione così da intraprendere scelte innovative e rivoluzionarie.

Stessa critica sul tema dell’acqua: “non si tratta di una mera impostazione ideologica, perchè studiare una ripubblicizzazione del servizio appare oggi necessario, trattandosi dell’unico modo per ridare al sistema una spinta verso la massima efficienza ed efficacia”.
Rosetti in conclusione ha espresso soddisfazione per i passi in avanti fatti, auspicando per il futuro una collaborazione sempre maggiore.
Mencaroni, nell’esprimere soddisfazione per l’accoglimento di alcuni emendamenti, ha sottolineato che il Pd sarà molto attento nel valutare se e come tutte le azioni contenute nelle linee programmatiche verranno sviluppate concretamente.

Il capogruppo Pd ha invece manifestato rammarico per il rigetto degli emendamenti sulla mobilità (orari minimetrò, bus notturni, ecc.), tenuto conto delle difficoltà cui i cittadini sono oggi costretti a far fronte soprattutto per raggiungere alcune aree di Perugia (ospedale e centro storico).
“Restano tuttavia delle criticità tra quanto affermato nelle linee e le azioni già intraprese dalla Giunta: è il caso dell’obiettivo teso alla tutela del centro storico, poi smentito dai tagli operati nel bilancio”. Per tali ragioni Mencaroni ha preannunciato un voto contrario, ma anche l’intenzione di voler partecipare a tutte le scelte che l’Amministrazione intenderà assumere per il bene della città.

Fronduti ha parlato di un momento importante per la città, perchè le linee rappresentano una forte innovazione sotto il profilo del governo amministrativo. L’obiettivo è far riprendere a Perugia il ruolo di Capoluogo di Regione, troppo spesso abbandonato in passato a favore di altre realtà umbre.

Sul tema della partecipazione, il consigliere di FI ha confermato la volontà della maggioranza di realizzare un’inversione di tendenza rispetto al passato, mentre sulla fiscalità, passata l’emergenza, l’intenzione di procedere ad una rivisitazione verso il basso di Tari, Tasi ed Imu.
L’attenzione della maggioranza e del Sindaco saranno certamente rivolti alla sicurezza, tema fondamentale per la coalizione, ma di fatto sottovalutato negli anni dalle Giunte di centro-sinistra. Sull’urbanistica, infine, è positivo il progetto di valorizzare l’esistente, evitando un’ulteriore cementificazione.

Arcudi ha riferito che l’opposizione vuole costruire una città che si sviluppa, che deve diventare competitiva sia a livello locale che nazionale, ma mantenendo nel contempo la massima giustizia sociale e la tutela delle classi più deboli della popolazione.
In questo senso va intesa l’invarianza del bilancio sociale: in un momento così difficile, garantire ai cittadini il livello dei servizi può rappresentare un elemento di civiltà e di speranza. Ciò senza escludere la massima attenzione nei confronti di tutte le voci di spesa, così da ottimizzare le risorse ed eliminare gli sprechi.
Tuttavia il consigliere Socialista non ha risparmiato critiche all’Amministrazione in merito ad alcune scelte giù assunte. Il riferimento è a Tasi e Tari, applicate – secondo Arcudi – senza osservare la doverosa progressività, equità e giustizia sociale, bensì penalizzando i cittadini meno abbienti.
Sorcini ha sottolineato quanto sia stato positivo, finora, il rapporto di collaborazione tra maggioranza, opposizione e Giunta sviluppatosi in questi primi mesi di legislatura. Ciò perchè l’obiettivo finale deve essere condiviso: ossia rigenerare Perugia dopo un periodo di grande difficoltà, contraddistinto da dati drammatici specie in termini di bilancio.

“Oggi l’Amministrazione, a fronte di una situazione finanziaria precaria, non ha potuto ridurre le imposte, ma una volta superata l’emergenza dei conti, l’intenzione della coalizione di centro-destra è di cambiare passo, allentando la pressione fiscale”.
Infine il capogruppo di FI ha rivolto un invito alla Giunta ed agli uffici di prestare la massima attenzione in termini di verifiche e controlli, così da combattere la piaga dell’evasione fiscale.

De Vincenzi ha chiuso il dibattito auspicando che il Sindaco, come da lui preannunciato, possa in futuro applicare realmente le azioni ed i progetti contenuti nell’emendamento presentato dal consigliere del Gruppo Misto e concernenti la tutela della famiglia.
Ciò perchè la famiglia è la base della società e punto di riferimento centrale per tutti i cittadini.
Il Sindaco, dopo gli interventi, ha ripreso la parola per alcuni chiarimenti.

In merito alla Tasi, il capo della Giunta ha riferito che l’Amministrazione è stata costretta ad operare sulle prime case, perchè alzare le aliquote sulle seconde abitazioni avrebbe determinato correlati aumenti dell’imposizione fiscale sui beni strumentali, penalizzando i proprietari dei capannoni, già oggi alle prese con una situazione critica.

“E’ inaccettabile, in ogni caso, il messaggio che è transitato su alcuni organi di stampa, secondo cui questa sarebbe l’Amministrazione dei ricchi. Ciò non ha alcun fondamento di verità; invito tutti, dunque, ad astenersi dall’alimentare la rabbia e la frustrazione dei cittadini, favorendo invece la speranza”.
Sulla Tari, invece, Romizi ha riferito che la Giunta ha fatto ogni sforzo possibile per contenere gli aumenti, peraltro conseguenti all’adeguamento dei coefficienti imposto dalla normativa nazionale.

Il Sindaco a ribadito a Rosetti che i temi del bilancio partecipativo e dell’acqua non sono stati espunti dal dibattito politico, ma saranno oggetto di un futuro approfondimento.
Sulla mobilità, infine, Romizi ha riferito che l’Amministrazione al momento è in una mera fase di studio, ivi compresa la partita dell’accessibilità al centro storico. Dunque nessuna decisione in tal senso è stata presa.

In conclusione, su questo e tutti gli altri progetti in cantiere, il Sindaco ha invitato l’intero Consiglio Comunale a dar vita ad una collaborazione generale: “il nostro, infatti, non è un programma troppo ambizioso, perchè in città vi sono precisi segnali da cui possiamo partite per costruire un nuovo futuro”.

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