Consiglio comunale aperto sulla sicurezza a Castiglione con l’on. Bocci e il Prefetto di Perugia

Consiglio aperto sicurezza (Pippi, Batino, Bocci e De Miro)Si è tenuto a Castiglione del Lago sabato scorso, un consiglio comunale aperto dal titolo “Analisi e prospettive sulla sicurezza nel territorio”. Sono intervenuti il sottosegretario al Ministero dell’Interno on. Gianpiero Bocci, il Prefetto di Perugia Antonella De Miro e i massimi rappresentanti delle forze dell’ordine locali. Il presidente del Consiglio comunale Franco Bizzarri ha letto il documento che poi è stato approvato dai consiglieri al termine della seduta. «In occasione del Consiglio comunale aperto sulla sicurezza, tutti i gruppi vogliono ribadire come questo sia un argomento di fondamentale importanza per il nostro territorio. Non si può negare che gli episodi di microcriminalità siano diventati più frequenti che in passato. La sicurezza reale e percepita è alla base della qualità della vita dei cittadini. Il consiglio ha individuato alcuni punti basilari per migliorare la nostra situazione. Organico delle forze dell’ordine, anche in merito alla ventilata chiusura della caserma dei carabinieri di Pozzuolo: serve un potenziamento dell’organico anche in relazione ad un territorio vasto ed articolato come è il nostro. Coordinamento fra le varie forze dell’ordine per un più proficuo pattugliamento anche a livello intercomunale: la presenza fisica degli agenti è il miglior deterrente alla criminalità. Chiediamo l’inserimento del nostro territorio nell’area d’azione del reparto di prevenzione del crimine di recente costituzione. Vogliamo favorire il coinvolgimento dei cittadini con più costanti rapporti di vicinato e in collegamento con le centrali operative di polizia».

Il consigliere Marino Mencarelli, presidente della commissione sicurezza del consiglio, nel suo intervento ha posto l’accento sulla costante attenzione posta dalla commissione sul problema, con discussioni sempre costruttive, funzionali e propositive. «Abbiamo richiesto il consiglio comunale aperto per coinvolgere meglio i cittadini per rendere le strategie più condivise e quindi più efficaci. Siamo consapevoli che il senso di insicurezza è in aumento e quindi occorre dare risposte rapide e concrete: temiamo il consolidarsi di fenomeni delinquenziali che potrebbero sfociare in un innalzamento dei livelli di pericolosità dei soggetti criminali, un pericoloso salto di qualità. Compito nostro è quello di non sottovalutare nessun fenomeno».

Il Prefetto di Perugia Antonella De Miro ha garantito la massima attenzione per il territorio castiglionese e del Trasimeno. «Andare nel territorio a parlare di questi problemi è importante e utile. Le istituzioni vi sono vicine con la massima attenzione. Sono cambiati i modelli sociali in Umbria, è mutata la mobilità rispetto al passato e il senso di insicurezza aumenta: ma non dobbiamo rassegnarci a questa situazione. Nel primo semestre del 2015 in Umbria sono aumentati i reati contro il patrimonio e contro le persone ma è molto cresciuta l’attività repressiva con ottimi risultati: in aumento anche le denunce da parte dei cittadini, cosa che denota maggiore fiducia. Si è potenziata l’attività preventiva, grazie ad un miglior collegamento e coordinamento delle varie forze di polizia, con risultati concreti e positivi che ci indicano la giusta strada per innalzare il livello di sicurezza. Utili sono e saranno i nuovi sistemi di videosorveglianza, più sofisticati ed efficienti, che dovranno essere collegato fra i comuni per prevenire e reprimere i casi in tempo reale. Vista la forte vocazione turistica del Trasimeno serve particolare attenzione alle forme di riciclaggio del denaro da parte delle organizzazioni criminali, riciclaggio che interessa beni patrimoniali e strutture turistiche».

Il capitano Marcello Sardu, comandante della Compagnia Carabinieri di Città della Pieve ha raccontato diversi casi ed ha dato ai cittadini alcuni suggerimenti utili per come difendere la propria abitazione. «Al Trasimeno i reati sono in calo con un meno 13% rispetto ai primi sei mesi del 2014. Parallelamente è aumentata l’attività delle forze dell’ordine, e dei carabinieri in particolare, con un aumento tanto di denunce (+ 36%) quanto di arresti, con un più 400%. Tasto dolente è il furto in appartamento che colpisce il cittadino ed è potenzialmente un reato che può diventare più pericoloso in caso di presenza dei proprietari. Utile è la collaborazione del cittadino, che se ci chiama tempestivamente, è il primo protagonista della propria sicurezza. E al Trasimeno la collaborazione è molto aumentata negli ultimi anni».

Consiglio aperto sicurezza (De Miro e Sardu)I cittadini che sono intervenuti nel dibattito hanno richiesto soprattutto più uomini in divisa a presidiare le strade, i centri abitati e le zone di campagna. Sono poi intervenuti i rappresentanti di tutti i gruppi in consiglio. Stefano Bistacchia e David Cerboni per il Movimento 5 Stelle hanno voluto sottolineare la loro proposta di “controllo del vicinato” che sembra fatta propria anche dalla maggioranza: a breve partirà il progetto come ha confermato il capitano Sardu, con assemblee pubbliche che spiegheranno ai cittadini come utilizzare il sistema in maniera efficace. «è un progetto europeo – ha detto Bistacchia – che ha funzione aggregante e aumenta la forza sociale della collettività. Ora si passi dalle parole ai fatti». Cerboni ha poi spiegato il funzionamento del progetto, in Italia dal 2008. Il consigliere Pierino Bernardini di Forza Italia ha ringraziato tutti, istituzioni e forze dell’ordine, per il grande impegno profuso anche con carenze di mezzi e di organico. «Chiedo maggiori risorse e più personale sulle strade – ha affermato in sintesi Bernardini – e chiedo la certezza della pena per chi delinque: chi è condannato deve andare in galera e pagare fino in fondo. Come Comune dobbiamo trovare assolutamente risorse per aumentare l’organico della nostra Polizia Municipale, che fa un grande lavoro in una situazione di estrema difficoltà, con una valanga di adempimenti burocratici che li distolgono dall’opera di prevenzione e repressione». Fabio Duca di Progetto Democratico ha apprezzato l’iniziativa, con il gruppo che ha sempre lavorato negli anni dalla parte dei cittadini e per fornire un apporto propositivo sul tema della sicurezza. «Incentivare le campagne di sicurezza partecipata – ha detto Duca – e avere un’azione quotidiana di controllo, rafforzando le banche dati, i sistemi di videosorveglianza e l’integrazione operativa tra le forze dell’ordine, anche tra le polizie municipale del Trasimeno. La politica deve ritrovare il suo ruolo positivo.

Per il gruppo di maggioranza ha parlato Daniz Lodovichi ribadendo la questione della certezza della pena e del funzionamento della giustizia, troppo lenta e spesso inutilmente tenera con i criminali. Per Lodovichi occorre ritrovare il giusto equilibrio tra garantismo e tutela della popolazione.

«Credo che Castiglione del Lago sia un posto tranquillo – ha affermato il sindaco Sergio Batino – ma il dato che ci deve far riflettere è quello dell’insicurezza percepita che, per una serie di motivi, è quello che rimane nella testa di noi cittadini. A questa insicurezza dobbiamo dare delle risposte, a livello locale, ma credo ancora di più a livello nazionale. Nel ringraziare le forze dell’ordine, anche io credo che ci sia una carenza educativa in Italia: le famiglie, le scuole, le associazioni e i partiti possono e debbono fare un lavoro importante in tal senso. Vanno garantiti i diritti ma esistono anche i doveri per avere il diritto alla cittadinanza: “tolleranza zero” come è stato già detto prima in consiglio. Occorrono senza dubbio carceri decorose e dignitose, ma il carcere è utile e necessario per l’espiazione delle pene, per difendere e tutelare i cittadini onesti. Difendo anche le forze dell’ordine, spesso oggetto di campagne di stampa contrarie e che nella stragrande maggioranza sono la parte buona dello Stato. Ringrazio tutti i consiglieri comunali intervenuti e che hanno utilizzato parole costruttive e lontane dal populismo e dalla demagogia, lontane dai toni che vediamo spesso in Parlamento: se continueremo a lavorare tutti così potremo meglio e più rapidamente ottenere positivi risultati nel nostro Comune».

Ha concluso il Consiglio comunale aperto l’on. Gianpiero Bocci: «Vi faccio i complimenti per l’iniziativa e per il clima positivo fra maggioranza e minoranza che dimostra che la politica può essere intelligente. In Umbria – ha detto il sottosegretario – il tasso di incidenza dei crimini in rapporto alla popolazione è nettamente inferiore alla media nazionale ma questo non ci rende tranquilli. Occorre il giusto equilibrio: no alle drammatizzazioni ma no anche alla sottovalutazione di nessun fenomeno criminale e poi, quando si parla di furti nelle abitazioni, si parla certo di argomenti che giustamente toccano nel profondo la sensibilità dei cittadini. Concordo con chi mi ha preceduto nel porre la massima attenzione alle infiltrazioni mafiose, e alcune inchieste hanno dimostrato che il problema è presente. Noi abbiamo il dovere di non essere superficiali, di lavorare tutti i giorni in silenzio e utilizzando tutte le informazioni e gli strumenti che abbiamo a disposizioni. Al Trasimeno il furto ancora non è violento come è accaduto in altre zone dell’Umbria: il tessuto appare ancora civile». Bocci si è assunto infine l’impegno, a nome del Governo, di intensificare i controlli del territorio, rendendolo più forte e capillare e parlando di un rafforzamento, già in atto, di carabinieri e polizia proprio in questo periodo estivo. Azioni

di controllo del territorio che comprenderanno l’inclusione del Trasimeno nella zona di competenza del nuovo reparto prevenzione crimine. «Anche le amministrazioni devono vigilare sugli appalti, sulle proprie decisioni urbanistiche, sul settore immobiliare privato e devono segnalare le posizioni “dubbie”: questo è il modo di preservare la nostra civiltà, il nostro benessere e la nostra elevata qualità della vita».

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