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Congressi Pd al via, in provincia di Terni 56 assemblee

e 4113 aventi diritto al voto. Trappolino: “Il Pd è una forza democratica viva

Congressi Pd al via, in provincia di Terni 56 assemblee

Congressi Pd al via, in provincia di Terni 56 assemblee

Congressi Pd al via, in provincia di Terni 56 assemblee e 4113 aventi diritto al voto. Trappolino: “Il Pd è una forza democratica viva, capace di discutere, di aprirsi e di confrontarsi con regole chiare”

TERNI – Ben 56 assemblee di circolo, centinaia di candidati a componenti di organismi di base, comunali, provinciali e a ruoli di direzione, 4113 iscritti, di cui 313 nuovi, aventi diritto di voto: “sono numeri, questi, che raccontano di un congresso, anche nella provincia di Terni, di grande mobilitazione e che attestano il Pd come una forza democratica viva, capace di discutere, di aprirsi e di attivare un confronto con regole chiare”.

A sostenerlo è Carlo Emanuele Trappolino, segretario uscente della federazione ternana del Partito Democratico, che questa mattina, in conferenza stampa insieme al segretario cittadino Jonathan Monti e alla presidente della Commissione per il congresso Mara Gilioni, ha sottolineato alcuni dati.

“Da dieci anni – ha detto – i congressi rappresentano, per il Partito Democratico, un momento di approfondimento e un luogo per condividere idee e progetti, coi quali ci si rivolge anche a chi ci guarda e si aspetta da noi risposte alle questioni più urgenti dell’agenda politica; si metta l’anima in pace – dunque – chi vorrebbe darci lezioni di moralità e democrazia”. Anche l’andamento delle iscrizioni al Pd rispecchia trasparenza e vivacità del Pd ternano: 3523 tessere nel 2013, 3166 nel 2014, 2642 nel 2015 e 3683 nel 2016.

L’auspicio (e l’augurio che rivolgo a tutti noi) – ancora Trappolino – è di fare un buon congresso, partecipato, leale, concentrato sui contenuti. Perché sono convinto che per continuare a vincere e governare dobbiamo aiutare il Partito democratico a crescere, a cambiare. Occorrono: capacità di dialogo, ascolto, apertura e unità. Occorre ricostruire e investire su giustizia sociale e uguaglianza Serve rifondare un campo di forze largo del centrosinistra. Con meno di questo non c’è partita. E poi, certamente, mettendo al centro della nostra azione chi sta peggio, chi è rimasto indietro, chi non ce la fa più. Solo così potrà a sua volta unire una società divisa e logorata, sfinita da quella che è stata la peggiore recessione della storia repubblicana. Questo è il tempo del coraggio. Contro la pigrizia. Ed è tempo nuovamente di cambiare il nostro partito”.

“Che i congressi siano luogo di discussione e non di divisione – ha fatto eco Monti -. Dobbiamo a chi ci guarda serietà e progettualità. In questi anni – ha poi ricordato – abbiamo lavorato in stretta collaborazione tra il livello comunale e il provinciale e questo ha consentito di consegnare a chi verrà un partito che è passato in tre anni e mezzo da una situazione debitoria di 220mila euro a una di meno di 20mila euro. Questo consentirà un’amministrazione serena e di potersi concentrare sull’attività politica”.

I congressi – ha spiegato Gilioni – presieduti da una commissione provinciale, hanno preso ufficialmente il via il 2 ottobre, con la presentazione delle candidature per la segreteria provinciale e dei documenti programmatici per le unioni comunali. Andranno a rinnovo i circoli (segretari e direttivi), i livelli cittadini, il provinciale. Le assemblee di circolo potranno svolgersi a partire da domani e fino al 22 ottobre, l’assemblea provinciale è convocata per la sera del 26 ottobre, tra il 30 e il 12 novembre le assemblee comunali.

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