Concenzione: i medici della Cgil, non deve essere strumento di contrapposizione

cgil(UJ.com3.0) PERUGIA/TERNI – I comitati iscritti Cgil della dirigenza medica dell’Azienda Ospedaliera di Pg e Tr concordano sulle osservazioni prodotte dalla Cgil in merito alla convenzione università/azienda e in particolare evidenziano che:

La convenzione sulla sanità che dovrà essere firmata fra Regione ed Università rappresenta una opportunità importante per realizzare finalmente una reale integrazione fra realtà ospedaliera e mondo accademico. L’Università rappresenta una realtà indispensabile per l’Umbria e per le Aziende Ospedaliere, ma indubbiamente è necessario definire e condividere, soprattutto in questo momento così particolare per il nostro paese, le scelte strategiche ed operative.

Da sempre abbiamo ribadito la necessità di una simbiosi tra i professionisti ospedalieri e quelli universitari ed indubbiamente la formazione è uno degli ambiti in cui meglio questo si può realizzare: infatti se il mondo accademico ha il dovere di realizzare la ricerca di base, la facoltà di Medicina ha anche il dovere di dare una formazione clinica che può essere garantita anche da molti professionisti ospedalieri di provata e riconosciuta capacità.

L’organizzazione del sistema sanitario umbro, almeno per quello che riguarda le Aziende Ospedaliere Universitarie, prevede inevitabilmente il coinvolgimento decisionale della Università. Questo significa anche la presa di responsabilità di garantire equilibri fra due realtà, quella ospedaliera e quella accademica, che non deve partire dal presupposto di una reciproca caccia al posto, ma prendere atto delle professionalità esistenti, della loro valorizzazione e fonderle in un mix di ricerca di base e formazione clinica che può rappresentare la vera sfida della nuova convenzione.

Il paventato ridimensionamento delle strutture non può essere evidentemente a senso unico.

La convenzione non deve essere uno strumento di contrapposizione, ma una occasione di crescita ed integrazione. Il banco di prova? I protocolli attuativi che dovranno nascere secondo criteri chiari e condivisi.

Per tutte queste ragioni riteniamo necessario continuare a tutti i livelli il confronto.

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