Commissione straordinaria revisione della spesa comunale, PD non parteciperà alle riunioni

Il PD dell’Umbria ha bisogno di buona politica

pdda Diego Mencaroni (Capogruppo PD Comune di Perugia)
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico non parteciperà alla “Commissione Straordinaria per la revisione della spesa comunale”, in quanto riteniamo che tale Commissione sia superflua e priva di ragioni per essere istituita.

Tra le strutture democratiche previste dallo Statuto e dal Regolamento comunale già esiste un organismo con compiti in materia di “spesa comunale” e questa è la II commissione bilancio, finanze, tributi. Tale commissione rientra, secondo le stesse normative comunali, nel quadro istituzionale che prevede l’esistenza di Commissioni consiliari dotate di funzioni istruttorie, redigenti e referenti sugli atti, i provvedimenti, gli orientamenti e gli indirizzi da sottoporre alle determinazioni del Consiglio.

La nostra decisione matura in seguito a comportamenti inusuali da parte di chi governa oggi la città di Perugia. Sono passati due mesi dalla vittoria del Sindaco Romizi e a questo punto non si può non far notare una certa carenza di vita democratica da parte degli organi del governo cittadino. Il Consiglio Comunale, è stato convocato sinora per adempiere mere prassi istituzionali; solo una delle cinque commissioni si è ufficialmente costituita, le altre accusano notevole ritardo e verranno presumibilmente convocate con urgenza, da un giorno all’altro, a dispetto di quanto previsto dal regolamento e dai principi di buon funzionamento della macchina amministrativa.

Pertanto possiamo tranquillamente parlare di delegittimazione degli istituti democratici in città. Si ha la sensazione di una giunta che più che temere l’opposizione, stenti ad avere il favore della sua stessa maggioranza in consiglio comunale e nelle commissioni consiliari.
In questo modo, a causa della fragilità di una innaturale coalizione, pare che si stia tentando di scavalcare le prassi democratiche al fine di garantire l’esistenza politica del sindaco e della sua squadra e noi non intendiamo prestare il fianco alle difficoltà che questa maggioranza ha nel rispettare le infondate promesse sulla quale si è basata la campagna elettorale di Andrea Romizi.

Appare significativo far notare come la commissione sulla revisione della spesa risulti al quanto anomala poiché secondo il volere dell’esecutivo cittadino dovrebbe essere composta dal sindaco, dagli assessori e dai capigruppo. Si tratta di una Giunta allargata, né più né meno, ben lontana dalla composizione delle Commissioni consiliari dove tra maggioranza e opposizione sono rappresentate in maniera più o meno proporzionale.

Ci chiediamo, a termini di regolamento e Statuto, su quali basi giuridiche verrebbe istituita la commissione in questione. L’articolo 40 dello Statuto e gli articoli 47 e 48 del Regolamento non prevedono un atto unilaterale da parte Giunta al fine di istituire una commissione speciale, ma richiedono il passaggio obbligato ed istitutivo in Consiglio Comunale.

Ultimo, ma non per importanza, vorremmo invitare chi governa la città a comunicare le proprie decisioni agli altri organi democraticamente eletti in maniera istituzionale. Nel caso specifico abbiamo appreso le volontà della Giunta di istituire tale commissione dalla stampa, prima che dagli organismi municipali preposti.

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