Commissione di inchiesta sui rifiuti, Leonelli sottolinea correttezza decisione della maggioranza

Il Partito Democratico è favorevole alla sua istituzione

Commissione di inchiesta sui rifiuti, Leonelli sottolinea correttezza decisione della maggioranza

Commissione di inchiesta sui rifiuti, Leonelli sottolinea correttezza decisione della maggioranza

“La Commissione di inchiesta su Gesenu si farà, come abbiamo sempre dichiarato sin dal primo momento”. Così il capogruppo regionale del Partito Democratico, Giacomo Leonelli al termine della riunione dei capigruppo di oggi a Palazzo Cesaroni dove si è parlato della questione dell’istituzione della Commissione di inchiesta sui rifiuti richiesta da tutti i gruppi di opposizione.

“Il Partito Democratico – assicura Leonelli – è favorevole alla sua istituzione, purché non interferisca con i poteri della magistratura, e ha dimostrato tutta la sua buona volontà, avendone voluto anticipare la trattazione nell’ordine dei lavori della scorsa seduta dell’Assemblea legislativa.

Oggi, per di più, abbiamo avuto conferma della bontà della nostra decisione di chiedere chiarimenti sulla eventuale emendabilità del suo oggetto istitutivo e delle premesse che l’opposizione poneva a base della sua istituzione. Perché l’ufficio giuridico-legislativo della Regione ha dato il suo parere negativo in tal senso, chiarendo definitivamente che oggetto e premesse non sono emendabili». “Quell’oggetto e quelle premesse – spiega Leonelli – non ci convincevano e non ci convincono neanche oggi, in quanto, di fatto, ‘criminalizzano’ l’intero sistema della gestione dei rifiuti in Umbria.

A questo punto – fa sapere – faremo una nostra proposta alternativa su di essi, puntando a trovare una convergenza anche con le forze di opposizione, al fine di giungere ad una proposta quanto più unitaria possibile. Appena terminati i lavori della Commissione sui rifiuti, attiveremo subito quella sulle infiltrazioni mafiose, perché sia ancora più chiaro che i fenomeni criminali trovano nel Partito Democratico uno strenuo difensore della legalità”.

“Per ribadire poi il fatto che da parte nostra non c’è alcuna volontà di insabbiare l’atto e neanche di tergiversare – conclude Leonelli – oggi ho anche avanzato la richiesta che queste due settimane, che qualcuno cercherà sicuramente di far passare come una ‘perdita di tempo’, vengano recuperate, dando alla Commissione stessa due settimane di tempo in più per lavorare”.

rifiuti

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