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Commissione antimafia: sì all’integrazione dei componenti dell’Osservatorio

Soddisfatto di quanto deciso unitariamente dalla Commissione, il presidente Giacomo Leonelli: "Dimostrazione che non c'è mai stata intenzione di escludere qualcuno. La modifica legislativa che ho proposto va ad aprire nuovamente le porte a chi vorrà seriamente farne parte"

Via libera dalla Commissione antimafia per l'integrazione dell'Osservatorio
GIACOMO LEONELLI

Commissione antimafia: sì all’integrazione dei componenti dell’Osservatorio

Con voto unanime dei presenti, la Commissione d’inchiesta “Analisi e studi sulla criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita”, su indicazione del suo presidente Giacomo Leonelli, ha dato il via libera ad una ulteriore proposta di modifica della legge ’16/2012′ che consentirà di integrare i componenti dell’Osservatorio regionale sulla “criminalità organizzata e l’illegalità” (istituito con precedente modifica legislativa lo scorso 22 novembre), richiedendo ulteriori designazioni, “per una sola volta”, alle organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello regionale.

Soddisfatto di quanto deciso unitariamente dalla Commissione antimafia, il presidente Giacomo Leonelli, poiché a ridosso dell’insediamento dell’Osservatorio, nello scorso mese di aprile, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil denunciarono la loro esclusione a differenza della Cisal, con lo stesso Leonelli che precisò, tuttavia, che né lui né gli uffici avevano ricevuto alcuna designazione da parte loro.

Con la modifica legislativa proposta, che dovrà essere comunque votata dall’Aula, sarà possibile dunque intervenire positivamente sulla richiesta dei sindacati confederali e altre associazioni di categoria e di impresa, che in fase di prima applicazione dell’Osservatorio avevano avuto delle difficoltà operative nel coordinarsi e nell’inviare le designazioni.

A margine della riunione, Leonelli ha tenuto a precisare che “questa è la dimostrazione che non c’è mai stata intenzione di escludere qualcuno. La modifica legislativa che ho proposto, poi pienamente condivisa, va ad aprire nuovamente le porte a chi vorrà seriamente far parte di un Osservatorio che non potrà comunque diventare un organismo pletorico, ma rispettare quell’obiettivo di partenza che si basa sulla sua utilità e funzionalità al servizio della sicurezza dei cittadini”.

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